Da insieme di alberi e aiuole da manutenere a vera infrastruttura ecologica della città. È questo il cambio di prospettiva introdotto dal nuovo Regolamento del Verde Urbano, approvato dal Consiglio comunale di Potenza.
Un provvedimento atteso da tempo e fortemente voluto dal gruppo de La Basilicata Possibile, che dota finalmente il capoluogo di uno strumento moderno per la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio verde, ponendo le basi per una pianificazione ambientale più organica e orientata alle sfide del futuro.
Per La Basilicata Possibile questo risultato rappresenta un passaggio significativo non soltanto per il valore del regolamento approvato, ma anche per il percorso che ne ha accompagnato la costruzione, sviluppatosi all’interno della VI Commissione consiliare attraverso un confronto serio, aperto e costruttivo.
Per questo LBP desidera esprimere un sincero ringraziamento al Sindaco Vincenzo Telesca e all’Amministrazione comunale, al Presidente della VI Commissione Gianmarco Guidetti, che ha guidato i lavori con equilibrio e disponibilità, ai componenti della Commissione per il contributo offerto durante tutto l’iter, all’Assessore Michele Beneventi per la costante presenza e agli uffici comunali, il cui supporto tecnico ha rappresentato un elemento fondamentale nella definizione del testo approvato.
Il contributo de La Basilicata Possibile si inserisce in questo percorso attraverso un impegno che parte da lontano. Da sempre LBP considera il patrimonio verde una componente strategica dello sviluppo urbano e, confermando la sua attenzione alla partecipazione civica, ha promosso momenti di approfondimento e confronto pubblico coinvolgendo professionisti, ordini, associazioni e cittadini, nella convinzione che il dialogo con le competenze rappresenti un valore aggiunto per il lavoro delle istituzioni.
All’interno della VI Commissione questo impegno è stato inizialmente seguito dal consigliere Giuseppe Biscaglia, che ha contribuito a mantenere alta l’attenzione sul tema, a stimolare il percorso nelle sue fasi iniziali, a portare nelle istituzioni la discussione interna a LBP.
Su quel lavoro si è innestata l’attività del consigliere Raffaele Messina, che ha accompagnato la fase conclusiva dell’iter consiliare contribuendo al confronto in Commissione e presentando un emendamento dedicato alla tutela delle alberature nelle aree di cantiere.
L’emendamento, maturato attraverso un lavoro di approfondimento e confronto che ha trovato piena condivisione nel percorso della Commissione e recepito nel testo approvato dal Consiglio comunale, introduce la Zona di Rispetto delle Alberature (ZRA), rafforzando la protezione degli apparati radicali e definendo criteri più rigorosi per la salvaguardia degli alberi durante l’esecuzione dei lavori nelle aree interessate dai cantieri.
«Con l’approvazione del Regolamento del Verde consegniamo alla città uno strumento importante, ma il lavoro più impegnativo inizia adesso», dichiara il consigliere Raffaele Messina.
«La vera sfida sarà la costruzione del Piano del Verde, che dovrà tradurre i principi cui si ispira il regolamento in una strategia concreta per il futuro ambientale di Potenza. Sarà lì che dovremo programmare la crescita del patrimonio arboreo, rafforzare le reti ecologiche, affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e integrare sempre di più ambiente, urbanistica e qualità dello spazio pubblico. Il metodo seguito in questi mesi, fondato sul confronto istituzionale, sul contributo delle competenze e sulla partecipazione, ha dimostrato di produrre buoni risultati e rappresenta una base solida sulla quale costruire anche questa nuova fase.»
Il Coordinatore cittadino de La Basilicata Possibile, Marco Cuccarese, aggiunge:
«L’approvazione del Regolamento del Verde Urbano rappresenta un risultato importante per Potenza e dimostra come il contributo delle forze politiche, delle istituzioni, dei professionisti e della cittadinanza possa arricchire il lavoro amministrativo.
Come forza politica continueremo a dare il nostro contributo con lo stesso spirito costruttivo, mettendo al centro studio, confronto e proposte.
Siamo convinti che le migliori politiche pubbliche siano quelle capaci di unire visione, competenze e partecipazione, ed è con questo approccio che accompagneremo anche il percorso verso il Piano del Verde.»



























