Nel Principio della Luce: ad Avigliano i Quadri Plastici ridanno vita all’Adorazione dei Pastori tra arte, fede e solidarietà per l’Ucraina

La Proloco Avigliano, associazione che da oltre 25 anni porta avanti la tradizione dei Quadri Plastici, in occasione delle Festività, nei giorni 21 e 28 dicembre rappresenterà, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’opera di Mattia Preti L’ Adorazione dei Pastori risalente alla seconda metà del 1600 ed attualmente conservata presso la Walker Art Gallery di Liverpool.

Nella suggestiva cornice della Chiesa di San Vito Martire ad Avigliano, l’antico dialogo tra arte e spiritualità torna a vibrare attraverso la tradizione dei Quadri Plastici, trasformando lo spazio sacro in un luogo sospeso dove gesto, silenzio e luce si fondono in un’unica visione.

L’altare diventa palcoscenico e l’immobilità dei corpi, guidata dal disegno luminoso, ridà vita a uno dei più intensi capolavori del Seicento: L’Adorazione dei Pastori di Mattia Preti, reinterpretata in forma vivente in un’esperienza che unisce rigore artistico, emozione e contemplazione.

“Nel Principio della Luce” invita il pubblico a riscoprire il mistero del Natale attraverso uno sguardo antico e sempre nuovo, quello della meraviglia e offrendo agli spettatori l’occasione di immergersi in una narrazione sacra che torna a farsi presente e tangibile.

Le rappresentazioni si terranno domenica 21 dicembre e domenica 28 dicembre 2025 a partire dalle ore 16.00.

Sarà possibile partecipare prenotando l’ingresso.

Prosegue la nota:

“Nei giorni delle rappresentazioni, inoltre, unitamente alla parrocchia Santa Maria del Carmine di Avigliano, ci faremo promotori della raccolta di generi alimentari a lunga conservazione con particolare riferimento agli alimenti per l’infanzia.

L’iniziativa, Un ponte di solidarietà per i nostri fratelli ucraini è stata promossa dal Seminario Maggiore Interdiocesano di Basilicata.

Gesù Bambino, nato povero in una grotta, oggi più che mai ha il volto di tutti i bambini che soffrono a causa della guerra e muoiono per la fame, il freddo e la mancanza di cure”.