Tito è stata protagonista a Napoli, in occasione dell’Assemblea Nazionale ANCI Giovani, dove sono stati presentati i project work realizzati dai partecipanti al ForsAM XIII – il corso di formazione specialistica in amministrazione municipale promosso da PVBLICA, Scuola ANCI per giovani amministratori.
Lo scorso settembre, la Città di Tito è stata individuata dalla Scuola PVBLICA come ente di riferimento per lo sviluppo del progetto assegnato al gruppo di partecipanti. Nei mesi successivi si è avviato un confronto continuo con le ragazze e i ragazzi del ForsAM XIII, che hanno potuto conoscere più da vicino il territorio, approfondire gli interventi realizzati negli ultimi anni in ambito culturale e sportivo e analizzare le progettualità in corso.
Da questo lavoro è nata la proposta progettuale dal titolo “Verso un Modello Gestionale Integrato e Sostenibile”, dedicata allo studio delle modalità di gestione e valorizzazione degli impianti sportivi e degli spazi culturali presenti sul territorio.
“Per la nostra comunità è stata un’esperienza importante” dichiara l’Assessore Antonio Carlucci, referente del progetto per la Città di Tito. “Il lavoro dei partecipanti restituisce uno sguardo attento e concreto sul territorio e sulle sue potenzialità”.
Soddisfazione anche per l’intera Amministrazione, considerando che sia il Sindaco Fabio Laurino che l’Assessore Antonio Carlucci hanno partecipato in passato allo stesso percorso formativo del ForsAM. Un’esperienza che ha contribuito a rafforzare la loro formazione amministrativa e che oggi si riflette nel rapporto con le nuove generazioni di amministratori.
“È motivo di orgoglio vedere Tito coinvolta in un progetto di questo tipo – aggiunge il Sindaco Fabio Laurino –. Il ForsAM è stata per me un’esperienza formativa molto significativa. Sapere che ragazzi e ragazze hanno scelto la nostra comunità come caso di studio e hanno restituito un lavoro così approfondito è un segnale importante”.
Il project work propone una lettura complessiva del sistema degli impianti sportivi e degli spazi culturali del territorio, offrendo spunti su possibili modelli di gestione integrata e su forme di collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Il lavoro si inserisce nel percorso di crescita culturale, sociale e sportiva della comunità, anche in vista del riconoscimento di Tito Comune Europeo dello Sport 2028, e nell’ottica di una sempre maggiore innovazione nella gestione dei servizi pubblici.
“Si tratta di un contributo interessante e concreto – conclude l’Assessore Carlucci – che sarà preso in considerazione nel lavoro di miglioramento e programmazione dei servizi per la comunità”.




























