Il 4 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro, iniziativa globale promossa dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sul cancro, rafforzare la prevenzione e migliorare l’accesso alle cure.
Anche quest’anno il Comune di Potenza aderisce all’iniziativa illuminando il Palazzo di Città con i colori arancione e blu, scelti quali simboli della Giornata Mondiale contro il Cancro, a testimonianza della vicinanza che si intende manifestare alle persone colpite dalla malattia e dell’impegno delle Istituzioni nella promozione della salute pubblica.
“La Giornata – sottolinea l’assessore alle Pari opportunità e ai Rapporti con la Sanità Angela Lavalle – rappresenta un’occasione rilevante per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce: stili di vita sani, vaccinazioni e adesione ai programmi di screening oncologici possono ridurre in modo significativo il rischio di ammalarsi e aumentare le possibilità di cura”.
Il tema della Giornata Mondiale contro il Cancro 2026 è ‘United by Unique – Uniti dall’Unicità’, fulcro di una campagna globale che invita a superare una visione esclusivamente clinica della malattia, ponendo al centro la persona, la sua storia e i suoi bisogni, non solo la diagnosi.
“Illuminare il Palazzo di Città in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro è un segno concreto di attenzione e responsabilità verso le persone e le famiglie che ogni giorno convivono con la malattia – prosegue l’assessore Angela Lavalle. Il tema ‘Uniti dall’Unicità’ ci ricorda che dietro a ciascuna diagnosi c’è una persona con una storia, bisogni e una dignità che devono essere sempre messi al centro di qualsiasi azione si intenda porre in essere”.
I pilastri che guidano le iniziative del 2026, nell’intento degli organizzatori sono:
– Guardare alla persona prima che al paziente, per umanizzare le cure oncologiche e riconoscere l’impatto emotivo, sociale e psicologico della malattia;
– Equità e accessibilità alle cure, per ridurre le disuguaglianze nell’accesso a prevenzione, diagnosi e trattamenti;
– Prevenzione e screening, strumenti fondamentali per salvare vite e rafforzare la cultura della salute.
“È necessario andare oltre la malattia e riconoscere la persona prima del paziente, mettendo al centro i bisogni delle persone e delle comunità”, spiegano gli organizzatori dell’iniziativa, alla quale l’Amministrazione comunale ha voluto aderire, su sollecitazione dell’assessore Angela Lavalle.




























