“Il rinnovo della Consulta Regionale per la Famiglia, formalizzato con il decreto del Presidente della Giunta in attuazione della Legge Regionale 45/2000, segna un momento fondamentale per la programmazione sociale del nostro territorio.
Dopo l’iter di designazione che ha coinvolto i principali attori del sistema welfare, la Basilicata torna ad avere un organismo tecnico-consultivo nel pieno delle sue funzioni.”
Lo dichiara il Consigliere Regionale Fernando Fortunato Picerno commentando il completamento delle nomine che vedono la partecipazione di rappresentanti dell’associazionismo, delle istituzioni locali e del mondo sanitario.
Sottolinea il Consigliere:
“La Consulta non è un semplice adempimento burocratico ma il cuore pulsante dove le istanze delle famiglie lucane si trasformano in proposte concrete.
In un momento storico segnato dal calo demografico e dalle nuove fragilità sociali, è essenziale che la Regione ascolti chi vive quotidianamente il territorio: dalle associazioni come ‘Oltre Noi’ e ‘Crescere Insieme’, al Forum del Terzo Settore, fino alla preziosa coppia designata dal Forum per le Associazioni Familiari che ne eserciterà la vicepresidenza.”
Il nuovo organismo, presieduto dal Presidente della Giunta o suo delegato, vede una composizione trasversale che include l’ANCI, l’UPI, la Commissione Pari Opportunità e i rappresentanti delle aziende sanitarie di Potenza e Matera.
Conclude Picerno:
“Voglio rivolgere i miei migliori auguri di buon lavoro a tutti i nuovi componenti, da Nicola Fede a Manuela Truncellito, da Caterina Bellomo a Maria Bamundo, insieme ai rappresentanti istituzionali Angela Teta e Christian Giordano, e ai tecnici Fabiana Padula e Angela Germano.
Un plauso particolare a Giovanni Apostolo e Stefania De Stefano per l’importante ruolo che andranno a ricoprire.
Come rappresentante nelle istituzioni assicuro il massimo supporto affinché le proposte che emergeranno dalla Consulta trovino immediata sponda legislativa e finanziaria.
La famiglia è la cellula primaria della nostra comunità e merita politiche di sostegno che non siano solo assistenziali, ma strutturali e lungimiranti”.




























