«Il moltiplicarsi delle fonti di crisi occupazionale impongono il passaggio da una gestione frammentata delle emergenze ad una governance strutturata e lungimirante».
È quanto afferma il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo che torna a sollecitare la Giunta regionale ad aprire il confronto sulla proposta di costituire una cabina unica sulle crisi industriali.
Spiega il segretario della Cisl lucana:
«La nostra regione è attraversata da trasformazioni profonde, segnate da crisi che stanno mettendo a dura prova la tenuta sociale ed economica del territorio, come dimostra, tra le tante, la curvatura assunta dalla vertenza Smart P@per.
Davanti a questo scenario che di giorno in giorno diventa sempre più complesso e con riflessi preoccupanti sui livelli occupazionali e sul salario delle lavoratrici e dei lavoratori, la risposta non può essere la semplice gestione caso per caso delle emergenze.
È necessaria l’istituzione immediata di una cabina unica sulle crisi industriali quale centro nevralgico di una politica industriale all’altezza delle sfide del presente e del futuro».
Secondo Cavallo «questa cabina unica deve operare come un organismo permanente di coordinamento e partecipazione.
Non chiediamo solo un tavolo di confronto, ma una programmazione partecipata in cui le parti sociali siano protagoniste delle scelte strategiche su investimenti, incentivi, formazione, ricerca».
In un recente documento di proposte presentato alla Giunta regionale, la Cisl ha precisato compiti e funzioni della cabina unica: un organismo in grado di «concentrare competenze, risorse e politiche in un unico luogo decisionale per monitorare costantemente i settori strategici e prevenire i rischi prima che diventino irreversibili».
Per la Cisl «la cabina rappresenta un tassello fondamentale di un più complesso mosaico di politica industriale che deve accompagnare i settori tradizionali nei processi di trasformazione digitale ed ecologica,creando un ecosistema industriale resiliente e competitivo».
Per fare questo secondo il segretario della Cisl «serve un vasto piano di riqualificazione delle competenze dei lavoratori, garantendo che nessuno resti escluso dal cambiamento, e creare sinergie stabili tra imprese e ricerca con l’obiettivo di trasformare l’innovazione in occupazione di qualità.
Conclude Cavallo:
“Su questi punti serve il contributo di tutti e serve aprire un confronto reale e responsabile che sappia leggere le trasformazioni in atto e immaginare la collocazione della nostra regione dentro lo scenario competitivo globale”.




























