44 studenti diventano Digital Guardians: a Potenza nasce la prima rete scolastica di sentinelle contro il bullismo

Il progetto #OnlifeGuardians – Una rete integrata per la Rete ha concluso il percorso di formazione dei suoi protagonisti: 44 studenti tra i 12 e i 17 anni, provenienti da tre istituti scolastici di Potenza e provincia, pronti a riconoscere il disagio, supportare i compagni e attivare le corrette reti di aiuto.

Chi sono i Digital Guardians

Sono studenti come tutti gli altri: frequentano la scuola, utilizzano i social, partecipano ai gruppi chat.

Da oggi, però, hanno qualcosa in più: una formazione specifica, una rete di pari e la consapevolezza che ciò che vedono — in classe, nei corridoi o online — può fare la differenza, se non viene ignorato.

Sono 44 in totale, selezionati tra l’IIS “L. Da Vinci-Nitti” (15 studenti), l’IC “F. Torraca – L. La Vista” (19) e l’IC “Satriano-Brienza” (10). Li accomuna una scelta volontaria: diventare punti di riferimento per i compagni che vivono situazioni di disagio e non sanno a chi rivolgersi.

Il progetto nasce da un dato significativo: il 41% degli studenti, in caso di difficoltà, si rivolge prima ai pari. I Digital Guardians sono stati formati proprio per essere presenti in quel momento: riconoscibili, preparati e capaci di ascoltare e orientare.
(Fonte: Piattaforma ELISA, Report PZIS02400X 2024–2025)

Un percorso costruito su misura

La formazione ha preso avvio il 20 gennaio 2026 con l’evento di lancio del progetto, organizzato in occasione della Giornata del Rispetto presso l’Aula Magna dell’IIS “L. Da Vinci-Nitti”, scuola capofila della rete, insieme agli istituti IC “Satriano-Brienza” e IC “F. Torraca – L. La Vista”.

L’incontro, aperto a studenti, docenti e famiglie, ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, esperti e giovani sulle dinamiche del bullismo, le sue conseguenze e le possibili strategie di contrasto.

Parallelamente, il progetto ha previsto anche la formazione di docenti “sentinelle”, con l’obiettivo di costruire una rete adulta capace di accogliere le segnalazioni e accompagnare le situazioni più delicate.

Tra febbraio e marzo 2026 si sono svolti cinque incontri formativi con esperti di diversi ambiti che hanno offerto ai Digital Guardians una visione completa del fenomeno:

– Dott.ssa Olga Stigliano – psicologa Associazione “Il cielo nella stanza” – dinamiche emotive del bullismo, empatia, identità digitale e tecniche di ascolto attivo, con attività di role playing e scrittura creativa (18 e 19 febbraio 2026)

– Dott. Marcello Rizzuti (Polizia Postale) – responsabilità legale, reati digitali e strumenti di segnalazione, tra cui il sito e l’app YouPol (23 febbraio 2026)

– Dott.ssa Anna Gloria Piccininni (Procuratrice, Tribunale per i Minorenni di Potenza) – imputabilità minorile, responsabilità di genitori e docenti, istituto della messa alla prova (26 febbraio 2026)

– Mirko Cazzato (Presidente Associazione MaBasta) – il ruolo degli spettatori come agenti di cambiamento (12 marzo 2026).

Cosa sa fare un Digital Guardian

Gli studenti hanno sviluppato competenze fondamentali: riconoscere i segnali di disagio (come isolamento, cambiamenti d’umore, lunghi silenzi, vergogna), distinguere i ruoli nelle dinamiche di bullismo e individuare i riferimenti a cui rivolgersi.

Conoscono le conseguenze legali dei comportamenti online e sanno come attivare strumenti di segnalazione. Soprattutto, hanno acquisito una consapevolezza condivisa: agire insieme può cambiare le cose. La gentilezza è una forza e il silenzio, in alcuni casi, è una scelta.

Alcune delle loro riflessioni:

«Ho capito che bisogna parlare: è molto importante il dialogo.»

«Ho capito come comportarmi durante episodi di bullismo, e a non essere indifferente.»

«Riconoscere il senso di pericolosità di un gesto che può sembrare banale: questa è la competenza che ho sviluppato di più.»

La motivazione che fa la differenza

Ciò che emerge con maggiore forza dalle parole degli studenti non è solo la comprensione del fenomeno, ma la volontà di agire. I ragazzi non si percepiscono come spettatori, ma come parte attiva del cambiamento.

«Lottiamo per diventare come il movimento MaBasta. Lottiamo per salvare delle vite. Impegniamoci a far sentire le nostre voci.»

«Mi ha aiutato ad acquisire il coraggio necessario per parlare. La vergogna passa in secondo piano quando capisci che è molto più importante salvare delle vite.»

«Sarebbe bello relazionarsi con ragazzi che si trovano dall’altra parte, rendendo il tutto ancora più tangibile e reale. Trovo il progetto fantastico e coinvolgente.»

Gli studenti hanno espresso il desiderio di collaborare tra le scuole della rete attraverso campagne di sensibilizzazione, attività nelle classi e momenti di confronto tra pari.

I prossimi sviluppi

Conclusa la fase formativa, i Digital Guardians entreranno ora nella fase operativa.

Nelle prossime settimane prenderanno il via i Laboratori Creativi, durante i quali gli studenti realizzeranno contenuti educativi originali — video, podcast e campagne social — diventando promotori attivi della cultura del rispetto.

In autunno è previsto il coinvolgimento delle famiglie e l’attivazione di nuovi strumenti di supporto tra pari all’interno delle scuole.

L’obiettivo è rendere i Digital Guardians figure sempre più riconoscibili e strutturate nel sistema scolastico.