Questo l’ntervento del Prefetto di Potenza Michele Campanaro in occasione della cerimonia di consegna delle “Stelle al Merito del Lavoro”:
“Questa decorazione resta il riconoscimento più prestigioso per chi, in una lunga carriera lavorativa, si è saputo distinguere per qualità e serietà del proprio impegno, per i miglioramenti apportati all’attività quotidiana e per gli insegnamenti trasmessi.
Non si tratta di un riconoscimento individuale: i successi dei nuovi Maestri del Lavoro sono stati possibili grazie all’apporto di altri, dalle aziende ai colleghi, consentendo alle realtà produttive di crescere e rimanere competitive.
Tutta la comunità lucana ha tratto beneficio dal lungo e generoso impegno degli insigniti, dalla cui esperienza vi è molto da attingere.
Il lavoro in Basilicata rappresenta oggi una priorità sociale, segnata da crisi occupazionali che minacciano la dignità e la libertà delle persone. Richiamando la Costituzione, emerge come il lavoro sia un pilastro fondante basato sull’equilibrio tra diritto e dovere, la cui effettività misura la qualità stessa della nostra democrazia.
La sicurezza sui luoghi di lavoro non deve essere considerata un costo, ma un presidio di civiltà e legalità, essenziale per contrastare un numero di incidenti ancora troppo elevato. A queste criticità si aggiungono la precarietà, l’impatto dell’intelligenza artificiale e lo spopolamento della regione: i dati Istat confermano un preoccupante esodo dei giovani verso l’estero, che priva il territorio delle sue migliori energie.
Nonostante le complessità, emergono segnali di speranza dai dati di Banca d’Italia (2025), che evidenziano un calo della disoccupazione totale al 5,3% e di quella giovanile all’11,2%, valori migliori della media nazionale.
Permane tuttavia la sfida del 19% di giovani NEET, che richiede una crescita corale del lavoro per garantire coesione sociale. In conclusione, il lavoro si conferma un binomio di diritto e dovere (Art. 4 Costituzione): strumento di libertà individuale ma anche impegno verso la collettività.
Ai nuovi Maestri del Lavoro 2026 va la gratitudine della comunità lucana per la loro integrità e dedizione, esempi concreti di questi valori fondamentali.
Buon 1 Maggio a tutti”.




























