Bonus di 350 euro: questa la proposta di sostegno per i pensionati lucani

Uil Basilicata e Uil Pensionati Basilicata hanno presentato oggi una proposta di legge regionale finalizzata all’introduzione di misure strutturali di sostegno al reddito per le pensionate e i pensionati con assegni pari o inferiori al minimo.

Hanno spiegato i segretari della Uil Vincenzo Tortorelli e della UilP Carmine Vaccaro:

L’obiettivo è integrare le pensioni più basse, contrastare il rischio di povertà ed esclusione sociale e restituire dignità a chi ha lavorato una vita intera, contribuendo allo sviluppo economico e civile della Basilicata.

La proposta di legge regionale prevede: un sussidio economico annuale di 350 euro, in un’unica soluzione destinato ai pensionati residenti in Basilicata titolari di pensioni INPS pari o inferiori al minimo con ISEE fino a 15.000 euro.

In Basilicata – è stato evidenziato nell’incontro – sono oltre 27.000 le pensionate e i pensionati che percepiscono un assegno al minimo.

L’importo medio mensile è di poco superiore ai 600 euro, una soglia che oggi non consente più di sostenere il costo della vita, aggravato da aumento dei prezzi dei beni essenziali, crescita delle spese sanitarie (sino alla rinuncia alla cura), riduzione del potere d’acquisto.

Hanno sottolineato Tortorelli e Vaccaro:

“Questa condizione espone una parte rilevante della popolazione anziana a povertà, isolamento ed emarginazione sociale.

La proposta – che si inserisce in un quadro già sperimentato in altre Regioni italiane – ha un fabbisogno finanziario di 9,7 milioni di euro.

Le risorse esistono.

La proposta UIL chiede di indirizzarle in modo strutturale verso una priorità sociale chiara: la dignità delle pensionate e dei pensionati lucani.

Una scelta che qualifica la politica, rafforza il welfare regionale e restituisce fiducia alle persone.

Tra le possibili fonti di finanziamento individuate le Royalties petrolifere regionali; Fondi europei 2021–2027 (FSE+ e FESR) utilizzabili per inclusione sociale, contrasto alla povertà, riduzione delle spese essenziali per gli anziani; Integrazione con risorse statali per il welfare con il rafforzamento delle misure nazionali esistenti attraverso interventi regionali complementari.

La proposta – che è stata consegnata alla Presidenza del Consiglio Regionale – prevede la riprogrammazione del bilancio regionale attraverso l’istituzione di un capitolo di spesa dedicato nella legge finanziaria regionale 2026–2028.

Nell’incontro qualche riferimento ai “vitalizi”.

Tortorelli ha sottolineato che il sistema previdenziale italiano si basa sui contributi versati durante la vita di lavoro.

E come sanno bene i pensionati con 600 euro al mese dopo una vita di lavoro non è lo stesso sistema che si è immaginato in Regione con 600 euro dopo solo 5 anni di legislatura.

La Uil e la UilP chiedono dunque un segnale di sensibilità sociale alla Regione e alla politica su una situazione di emergenza sociale che è sempre più allarmante come registrano “sul campo” le tappe di On The Way 131 con gli incontri dei dirigenti Uil con sindaci e comunità locali.

Prendiamo atto delle dichiarazioni del Presidente della Regione sulla volontà di rafforzare trasparenza, responsabilità e attenzione ai più fragili.

Afferma Tortorelli:

“Come UIL diciamo una cosa con grande rispetto istituzionale ma con altrettanta franchezza: oggi la vera urgenza sociale della Basilicata è rappresentata da chi vive con pensioni insufficienti.

Siamo pronti a confrontarci con la Giunta e con il Consiglio regionale, senza pregiudizi, con spirito riformista e costruttivo, perché crediamo che la buona politica debba saper ascoltare, correggere, migliorare.

Altra rivendicazione: attuare la legge regionale sull’invecchiamento attivo che risale al 2017 ed è stata fortemente voluta dalla Uil allo scopo di promuovere l’impegno di pensionati e che non è stata mai finanziata”.