“Chi consegna non perde, ma apre orizzonti e strade inedite a ciò che verrà”.
Con queste parole l’Arcivescovo di Potenza ha accompagnato l’ingresso del nuovo parroco di Pignola, don Giovanni Conte, e del suo vicario don Mario Gioia, salutando con gratitudine il servizio reso alla comunità di don Antonio Laurita “che l’ha servita con attenzione, valorizzando le sue radici spirituali e culturali”.
Nell’omelia ha ricordato che “ogni presbitero porta se stesso, ma anche altro da sé”, custodendo “quel mistero che racchiude l’amore di Dio”.
Monsignor Carbonaro ha aggiunto:
“Niente caro don Giovanni potrà sostituire le nostre strategie pastorali, i nostri programmi, le più belle iniziative se ci dovessimo dimenticare che la nostra Chiesa, questa comunità di Pignola non è fondata su noi pastori, ma sulla pietra scartata e angolare che è Gesù Cristo e questi crocifisso”.
Un forte invito alla comunità a vivere la riconciliazione: “Si custodisce il fratello nel cuore” e “il per-dono del fratello anticipa il dono all’altare”, perché, ha concluso: “siamo chiamati ad allenare il cuore al perdono, alla guarigione delle relazioni ferite, guardando al Crocifisso”




























