Riceviamo e pubblichiamo una nota di Antonio Vigilante, Capogruppo Fratelli d’Italia:
“Le dichiarazioni rese dal Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, in merito ai danni provocati dall’atterraggio dell’elicottero che trasportava il Ministro Nordio presso la struttura della FIGC Basilicata, confermano un fatto molto semplice: il danno era prevedibile e, soprattutto, evitabile.
Non si è trattato di una fatalità né di un evento imprevedibile.
In occasione della visita di autorità istituzionali, i profili inerenti all’ordine e alla sicurezza pubblica, compresi il luogo di atterraggio, le modalità di arrivo e il trasferimento verso la sede dell’evento, vengono normalmente coordinati in sede prefettizia e possono essere esaminati nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, al quale partecipa anche il Sindaco, personalmente oppure tramite un proprio delegato.
È proprio in quella sede che si formulano osservazioni, si rappresentano criticità e si propongono soluzioni alternative. Per questa ragione sorprende che oggi il Sindaco si limiti a descrivere i danni, senza chiarire se abbia sollevato per tempo obiezioni, rappresentato i rischi connessi all’atterraggio su un campo sportivo in erba sintetica o proposto soluzioni diverse e pienamente praticabili.
La verità è che questa situazione poteva essere evitata, se solo chi aveva il compito di rappresentare gli interessi della città lo avesse fatto con la necessaria determinazione nelle sedi opportune.
Ancora una volta, invece, si assiste al solito schema: il problema viene raccontato e le responsabilità vengono spostate altrove soltanto dopo che il danno si è già verificato, anziché essere prevenuto per tempo attraverso una condotta amministrativa attenta, rigorosa e all’altezza del ruolo istituzionale ricoperto.
Ma amministrare significa innanzitutto prevenire, tutelando concretamente le strutture pubbliche, le associazioni sportive e i cittadini.
È questo il punto politico vero della vicenda: non basta prendere atto dei danni quando ormai sono evidenti a tutti. Chi amministra ha il dovere di prevenirli, intervenendo prima, nelle sedi competenti, con autorevolezza e senso di responsabilità.




























