Potenza: grande attesa per la nostra Storica Sfilata dei Turchi, Patrimonio d’Italia per la Tradizione!

Presentata l’edizione 2019 della Storica Parata dei Turchi nel corso della conferenza stampa tenuta sul Sagrato e nella Cattedrale di Potenza.

Presenti il Sindaco di Potenza Dario De Luca, l’assessore alla Cultura-Turismo-Istruzione, Ferdinando Mirizzi, presidente del Comitato tecnico scientifico, i componenti Simona Bonito, Angela Salvatore, Rosario Avigliano, Tonino Centola e Antonio Capozza, il coordinatore della parata Mario Summa, il dirigente dell’Unità di direzione Cultura, Giancarlo Grano, don Vito Telesca Vicario generale della Diocesi di Potenza.

Ha evidenziato il Sindaco:

“Un lavoro articolato, complesso e quello svolto dall’assessore Falotico, che anche quest’anno renderà la Storica Parata dei Turchi principale momento identitario cittadino, in questo che è l’anno nel quale Potenza celebra i nove secoli della nascita al Cielo del Patrono, San Gerardo La Porta”.

Così ha evidenziato Mirizzi:

“Ottocento anni di storia di questa città trovano la propria sintesi nella Storica Parata dei Turchi, una rievocazione che diventa evento  attraverso un percorso fatto di costumi, tradizioni, cultura di una comunità, quella potentina che è anche quella lucana”.

Ad Avigliano il ruolo di illustrare il regolamento al quale si devono attenere i partecipanti alla Parata.

Don Vito Telesca si è invece soffermato sull’importanza dell’azione congiunta della Curia con la civica Amministrazione sia per le celebrazioni del 2019, sia in ragione del fatto che il Santo Patrono di Potenza è anche Santo Patrono della Diocesi.

Ha spiegato l’assessore alla Cultura:

“Anche nel 2019  abbiamo ritenuto di approfondire e arricchire culturalmente il principale appuntamento culturale potentino, mettendo al centro l’autenticità e le tradizioni potentine.

La Parata 2019 vedrà partecipare circa 1.413 figuranti, che comprendono tra gli altri 299 musici e 31 cavalieri; due i carri trainati dai buoi e due da muli, tre i rapaci in Parata.

Anche quest’anno la cabina di regia è attestata all’assessorato alla Cultura, con la consulenza del Comitato tecnico scientifico che non ringrazierò mai abbastanza per il loro operato davvero prezioso e di qualità assoluta. Altro apporto fondamentale quello ricevuto per i costumi: Agatiello, Arlecchino, Castello, Groia, Possidente, Grancia, Comunità Montana.

La consegna di medaglie celebrative ai familiari suggellerà il rapporto che rimane e rimarrà vivo della Città con Agostino Tarullo e Donato Gianfredi, dell’Associazione Portatori della Iaccara.

Una menzione speciale anche alla memoria di Leonardo Nolè, tra i fondatori dell’associazione ‘La Nave del Santo’.

La pergamena ad Alberico Corvino, consegnata a suo figlio, vuole esprimere la gratitudine di Potenza a chi per trent’anni ha interpretato con umiltà e dedizione uno dei ruoli cardine della Parata, quello di ‘Cipollino’.

Quest’anno oltre alla mostra fotografica di Rosario Claps: I Turchi – nel vento di una storia, riflettori puntati su La Nave, il Tempietto e la Iaccara in piazza Matteotti dal 26 al 28 maggio, la storica pedalata dei Turchi a cura di CiclOstile Fiab Potenza.

Grazie all’impegno del signor Prefetto, del signor Questore e delle Forze dell’Ordine in tema di sicurezza, anche quest’anno l’intera città sarà interessata dal festoso corteo.

Ad anticipare la partenza prevista alle ore 19 del 29 maggio dal Campo sportivo Viviani, l’omaggio all’antica piazza della Città, alle ore 16 in piazza Matteotti. I figuranti, usciti dallo stadio attraverseranno viale Marconi, viale Dante, via Vaccaro, corso Umberto, Porta Salza, via Pretoria, Largo Duomo.

Tre le ambientazioni:

1) festeggiamenti per il Santo Patrono nella Potenza del XIX secolo, – il popolo potentino in festa commemora San Gerardo;

2) …poi andava la compagnia turchesca e moresca vestiti: la Parata a Potenza nel 1578, i Turchi conquistatori, i Turchi pronti a combattere, la Leggenda di San Gerardo che vince i Turchi con gli angeli guerrieri, la Città è libera, entrata in Città del conte Alfonso de Guevara;

3) San Gerardo e la devozione popolare del Medioevo, la Processione del Santo Patrono nel XII secolo: il popolo e il clero festeggiano San Gerardo.

A seguire a Porta Salza il conte Alfonso de Guevara nuovo signore della città di Potenza, in largo Duomo le fiaccole e gli angioletti di San Gerardo con una veglia di preghiera, piazza Matteotti accensione della Iaccara.

L’associazione Cuochi Potentini e l’Unione Regionale Cuochi Lucani realizzeranno un momento conviviale di altissima qualità ai figuranti al termine della Parata”.

Continua l’assessore:

“Tutti gli elementi andranno ad arricchire un’esperienza voluta per coinvolgere l’intera città, traguardo perseguibile solo attraverso il sistema associativo e scolastico, che ringrazio e che da anni ormai collabora per la buona riuscita di un’iniziativa di livello internazionale.

Una narrazione del passato che esprime nel ricordo il rimedio in grado di contrastare l’oblio e, allo stesso tempo, mira alla piena valorizzazione di tradizioni e di quel concetto di festa popolare, proprio di questa rievocazione.

Un evento pensato, voluto e realizzato che non riguarda solo il patrimonio, ma si focalizza sulla storia che è anche identità di un territorio e di una comunità, posta in relazione con chi a essa appartiene, comunicando memoria, identità, prospettiva.

Un evento che incardina le iniziative culturali all’interno del contesto europeo e mediterraneo, proseguendo il percorso istituzionale della ‘Via delle Meraviglie’.

E in quest’ottica va letto il progetto che punta alla valorizzazione e alla messa in rete dei patrimoni esistenti, sensibilizzando le comunità rispetto al valore dei territori, così da costituire uno dei pezzi fondamentali del marketing turistico lucano.

Le tre epoche che rivivono nella manifestazione e che da quest’anno con la ‘Scaramuzza’ cinespettacolo sul Basento si arrichiscono ulteriormente, sono ritratte in un percorso di un millennio di storia fatta di storie.

La leggenda si mischia alla storia, mentre l’identità attraversa il recupero della tradizione.

In completa sintonia con la Curia, la Parrocchia dedicata al Santo e all’associazionismo stiamo portando avanti la conoscenza della storia di San Gerardo la Porta, un uomo, un sacerdote, un Vescovo e un Santo che ha saputo parlare alle coscienze giovani del tempo, bisognose e desiderose del sapere e della fede.

Il 2019 è un anno nel quale la Basilicata avrà grandi momenti di visibilità; insieme alla Capitale della Cultura, Potenza 2019 offre all’intera comunità regionale la grande opportunità che è rappresentata proprio dal nono centenario della morte del Santo Patrono.

Una ricorrenza che, insieme al nostro amatissimo Arcivescovo monsignor Ligorio, che ringrazio, stiamo celebrando dal punto di vista religioso e culturale”.