Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Federconsumatori Basilicata indirizzata all’Assessore Francesco Giuzio del Comune di Potenza:
“Egregio Assessore,
con spirito costruttivo e nel rispetto dei reciproci ruoli istituzionali, Federconsumatori Basilicata desidera esprimere alcune riflessioni in merito alla recente riorganizzazione del trasporto pubblico urbano, che ha avuto un impatto significativo sulla mobilità cittadina.
Nella mattinata odierna, percorrendo le scale mobili di via Armellino, abbiamo preso atto — tramite un avviso cartaceo — delle modifiche agli orari e ai percorsi dei mezzi pubblici, introdotte a seguito della nuova regolamentazione della circolazione nelle aree prossime al centro storico.
Tale modalità di comunicazione, pur apprezzabile per tempestività, risulta tuttavia insufficiente a garantire un’informazione capillare e accessibile, soprattutto in assenza di un adeguato supporto digitale e di un coinvolgimento preventivo delle Associazioni dei Consumatori.
Riteniamo che la mobilità urbana, in una città capoluogo, debba essere concepita come un diritto di cittadinanza e non come un privilegio per pochi.
La scarsità di corse, l’assenza di strumenti di tracciamento in tempo reale dei mezzi, la soppressione di intere linee e la mancanza di trasparenza nelle scelte adottate rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini nel servizio pubblico, penalizzando in particolare le fasce più fragili della popolazione.
Siamo consapevoli delle difficoltà economiche che hanno portato alla sospensione dell’impianto di Scala Mobile Prima e alla conseguente attivazione della navetta sostitutiva “Circolare Prima”.
Tuttavia, non possiamo non rilevare come le misure compensative siano state accompagnate da tagli drastici al servizio urbano e rurale, senza un adeguato confronto con le realtà associative che rappresentano quotidianamente le istanze dell’utenza.
In particolare, ci preme sottolineare:
– l’assenza di comunicazioni ufficiali sui canali istituzionali e del gestore del servizio;
– la soppressione di linee strategiche come la Linea 9 e la Linea 105, nonché la riduzione di corse su tratte ad alta frequentazione;
– la mancata previsione di strumenti digitali per la localizzazione in tempo reale dei mezzi, oggi disponibili in molte città italiane;
– la penalizzazione di interi quartieri, come Bucaletto, e di arterie fondamentali come via Mazzini e piazza XVIII Agosto, oggi escluse da numerosi percorsi.
In un momento in cui la sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale dovrebbero orientare ogni scelta amministrativa, ci saremmo aspettati un confronto preventivo e una maggiore attenzione alla comunicazione pubblica.
Le Associazioni dei Consumatori, per loro natura, rappresentano un ponte tra istituzioni e cittadini e possono offrire un contributo prezioso nella progettazione di soluzioni più eque, accessibili e condivise.
Per queste ragioni, chiediamo formalmente l’apertura di un tavolo di confronto permanente sulla mobilità cittadina, che coinvolga anche le rappresentanze dei consumatori, al fine di garantire trasparenza, partecipazione e qualità nei servizi offerti.
Certi della Sua disponibilità al dialogo e alla collaborazione, restiamo in attesa di un Suo cortese riscontro”.




























