“La richiesta di un segnale di sensibilità sociale rivolto alla Regione e alla politica tutta su quella che riguarda una situazione di emergenza sociale e che è sempre più allarmante: le pensioni minime e troppe persone anziane che in Basilicata vivono un rischio crescente di povertà ed esclusione sociale”.
Sarà uno degli argomenti al centro del congresso regionale della Uil Pensionati in programma il 17 e 18 aprile.
“Nelle scorse settimane – ricorda Carmine Vaccaro, segretario regionale della Uil Pensionati – abbiamo presentato una proposta concreta alla Regione: l’introduzione di un sussidio economico annuale di 350 euro a favore dei pensionati più fragili.
Si tratta di una misura di equità e giustizia sociale, pensata per rafforzare il potere d’acquisto delle pensioni minime e per garantire condizioni di vita più dignitose alle anziane e agli anziani lucani.
In Basilicata sono oltre 27.000 le pensionate e i pensionati che vivono con un assegno al minimo di poco superiore ai 600 euro, una condizione che non garantisce più una vita dignitosa a causa dell’aumento del costo della vita e delle spese essenziali, a partire da quelle sanitarie.
Ma ci sono anche 240 pensionati con un’indennità sino a 300 euro, altri 525 sino a 450 euro e 1.257 sino a 600 euro.
Numeri che descrivono una condizione di forte vulnerabilità economica, soprattutto in un territorio che registra livelli di reddito e servizi inferiori alla media nazionale”.
Il sussidio economico sarebbe destinato ai pensionati residenti in Basilicata titolari di pensioni Inps di vecchiaia, invalidità, reversibilità, pensioni sociali o assegni sociali; con trattamenti pari o inferiori al minimo Inps; in possesso di un Isee non superiore a 15.000 euro.
L’erogazione sarebbe prevista in un’unica soluzione annuale, con modalità da definire attraverso un regolamento attuativo e una convenzione con l’Inps, al fine di garantire semplicità, trasparenza ed equità.
“La proposta – ricorda Vaccaro che nei giorni scorsi ha avviato già alcune interlocuzioni insieme al segretario generale della Uil, Vincenzo Tortorelli, con alcuni consiglieri regionali – si fonda su un principio chiaro: sostenere le pensioni minime significa tutelare la dignità delle persone anziane e dare piena attuazione al principio di uguaglianza sostanziale sancito dalla Costituzione.
Come spiegheremo meglio nella due giorni congressuale la possibile copertura finanziaria potrebbe arrivare dalle royalty derivanti dall’estrazione di idrocarburi, da utilizzare come strumento di redistribuzione a beneficio dell’intera comunità regionale.
L’inserimento della misura nella Legge di Bilancio regionale 2026–2028, attraverso un apposito capitolo di spesa, rappresenterebbe un segnale politico forte di attenzione verso le pensioni minime e verso le fasce più fragili della popolazione“.




























