Monopattini elettrici, stretta sulle regole: multe fino a 800 euro

Un ragazzo morto a Milano dopo uno scontro tra un monopattino elettrico e un’auto riporta al centro il tema della sicurezza urbana e delle nuove regole per chi utilizza questi mezzi.

Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti, ma una norma è già chiara: sul monopattino si viaggia da soli.

Negli ultimi anni il monopattino elettrico, come ricorda leggo, è passato da mezzo alternativo per brevi spostamenti a veicolo vero e proprio. E con l’aumento dell’utilizzo sono cresciuti anche incidenti, controlli e obblighi.

Secondo i dati dell’Osservatorio Asaps-Sapidata, le vittime in incidenti che coinvolgono monopattini sono state 97 in Italia dal 2020. Sei i morti registrati nei primi mesi del 2026.

La novità più evidente riguarda l’approccio del Codice della strada: il monopattino non viene più considerato un mezzo “leggero”, ma un veicolo soggetto a obblighi precisi.

Tra i divieti confermati c’è quello di trasportare passeggeri. Non si può viaggiare in due, né trasportare animali o oggetti che limitino il controllo del mezzo. È vietato anche trainare o farsi trainare.

Per guidare bisogna avere almeno 14 anni. Non serve la patente, ma valgono le regole della circolazione e il conducente deve mantenere sempre entrambe le mani sul manubrio.

Con la riforma del Codice della strada il casco diventa obbligatorio per tutti, non più soltanto per i minorenni. Attenzione però: il casco deve rispettare gli standard previsti dalle norme UNI EN 1078 o UNI EN 1080. Chi viene fermato senza casco rischia una multa fino a 250 euro.

I monopattini possono circolare: sulle strade urbane con limite fino a 50 km/h; sulle piste ciclabili; sulle corsie ciclabili. Restano invece vietati: autostrade e tangenziali; strade extraurbane; strade urbane con limiti superiori. Non si può circolare sui marciapiedi: lì il monopattino può essere soltanto spinto a mano. Nelle aree pedonali il limite è di 6 km/h, mentre sulle altre strade il limite massimo resta di 20 km/h.

Tra le principali novità entra il contrassegno identificativo obbligatorio, il cosiddetto “targhino”. Non equivale a una targa automobilistica e non comporta immatricolazione, ma si tratta di un adesivo personale, non rimovibile e con codice identificativo che deve essere applicato in modo visibile.

Chi circola senza contrassegno, con adesivo non leggibile, modificato o contraffatto rischia una sanzione da 100 a 400 euro. Dal 16 luglio scatterà inoltre l’obbligo di assicurazione Rc per responsabilità civile verso terzi.

Le sanzioni cambiano in base alla violazione.

Per comportamenti scorretti — come andare in due, circolare sul marciapiede o superare i limiti — le multe vanno da 50 a 250 euro. Se il monopattino non rispetta i requisiti tecnici previsti dalla legge, la sanzione sale da 200 a 800 euro. Ancora più pesanti le conseguenze per chi modifica il mezzo aumentando la potenza: nei casi più gravi si può arrivare anche alla confisca.

Per essere in regola il monopattino deve avere caratteristiche precise: motore elettrico entro i limiti previsti, marcatura CE, freni su entrambe le ruote, luci anteriori e posteriori, catarifrangenti, segnalatore acustico e indicatori di direzione. Anche i mezzi già acquistati hanno dovuto adeguarsi, soprattutto per impianto frenante e frecce.