Potenza, Casa Domotica di Via Mallet: “restituito alla città un bene occupato abusivamente”

«Oggi è una giornata importante per Potenza e per il ripristino della legalità».

Con queste parole il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, annuncia che la Casa Domotica di Via Mallet è stata ufficialmente liberata dall’occupazione abusiva che si protrae da ben 1.266 giorni ed è stata restituita all’ATER, proprietaria dell’immobile.

«Dopo anni di proclami, dichiarazioni e promesse rimaste senza seguito, questa Amministrazione ha scelto di lavorare in silenzio, con determinazione e senso delle istituzioni. Oggi possiamo affermare di aver raggiunto un risultato che per troppo tempo era stato considerato impossibile.

Restituiamo alla città un luogo di straordinario valore sociale e riaffermiamo un principio fondamentale: la legalità».

La Casa Domotica rappresenta infatti una struttura strategica per le politiche sociali del territorio, nata per offrire risposte concrete alle persone più fragili e alle loro famiglie.

«Questo risultato è stato possibile esclusivamente grazie alla forte volontà politica dell’Amministrazione comunale e a un lavoro lungo, complesso e costante, portato avanti per mesi lontano dai riflettori.

Un’attività di interlocuzione e coordinamento tra le Unità di Direzioni dei Servizi alla Persona (coordinati dal Dirigente Romaniello) e l’Unità Patrimonio e Manutenzioni (coordinata prima dal Dirigente Di Lascio e poi dal suo successore Berterame), che oggi produce finalmente un risultato concreto nell’interesse della comunità.»

Il Sindaco rivolge quindi un appello alla Regione Basilicata affinché si apra rapidamente una nuova fase.

«Adesso non c’è più tempo da perdere. Chiediamo alla Regione Basilicata di mettere ATER e Comune di Potenza nelle condizioni di poter disporre delle risorse necessarie per avviare le procedure di affidamento e garantire la piena operatività della struttura.

La Casa Domotica deve finalmente realizzare la missione per la quale è stata concepita: offrire alle persone con disabilità e alle loro famiglie un percorso dignitoso e sereno nell’ambito del “Dopo di Noi”».

«Oggi abbiamo restituito un immobile alla legalità. Da domani dobbiamo restituire alla città una speranza concreta, trasformando questa struttura in un luogo di inclusione, autonomia e sostegno per chi ne ha più bisogno».