Potenza, strade provinciali: “L’assestamento potrebbe essere l’occasione più imminente per agire”

“Da quanto apprendiamo, la Giunta regionale sarebbe al lavoro sull’assestamento di bilancio.

Occorre mettere le risorse per le strade provinciali anticipando i fondi previsti per il ripristino della viabilità in seguito agli eventi calamitosi disciplinati dall’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1189 del 4 maggio, che riguardano la S.P. 16, la S.P. 8, la S.P. 23 e la S.P. 89 nei territori di Armento, Forenza, Roccanova, Trivigno, Venosa e della Provincia di Matera”.

Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che prosegue:

“Non c’è molto da aggiungere se non cogliere l’assestamento di bilancio per dare concretezza a ciò che il Direttore del dipartimento regionale alle infrastrutture, Antonio Altomonte, ha messo nero su bianco: ‘… si impegna sin da ora a garantire la copertura finanziaria integrale con risorse regionali…’.

A meno che non vi sia stata, in questi ultimi giorni, una risposta alla sollecitazione che il presidente Bardi aveva fatto con propria nota a Roma, circa un mese fa e un mese e mezzo dopo l’ordinanza. Sottolineiamo anche che sul punto fu depositata a luglio un’interrogazione dall’on. Amendola del Pd che, a sua volta, chiedeva al Governo nazionale di accelerare il trasferimento dei fondi alla Basilicata.

Questo varrebbe anche per gli impegni assunti dalla Giunta regionale rispetto alle risorse dell’FSC, con la possibilità che le Province possano contrarre mutui, con i relativi costi a carico della Regione come da impegni assunti, per dare il via a importanti interventi. Parliamo di investimenti per 64 milioni di euro.

A maggior ragione perché sono stati azzerati i fondi per il FUAL (Fondo Unico Autonomie Locali), togliendo prezioso ossigeno agli Enti.

L’assestamento potrebbe essere l’occasione più imminente per agire e mettere nelle condizioni le Province di operare con piena certezza e necessaria celerità al fine di dare risposte alle Comunità che da maggio attendono più soluzioni che corrispondenze”.