Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Arnaldo Lomuti, Deputato M5S:
“Ho depositato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di chiarire un paradosso che i cittadini lucani subiscono da anni e che oggi appare ancora più grave.
La Basilicata risulta essere la regione italiana maggiormente colpita, in termini percentuali, dall’aumento della spesa per benzina e gasolio nel 2026, con un incremento pari al 21,6 per cento, superiore alla media nazionale.
Si tratta di un dato estremamente pesante per una regione interna, con collegamenti difficili e una forte dipendenza dal trasporto su gomma, dove il costo dei carburanti incide direttamente sulla vita quotidiana delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese.
Oggi ho portato questa questione all’attenzione dell’Assemblea della Camera, chiedendo al Governo spiegazioni precise sulle cause di una situazione che appare difficilmente comprensibile.
La Basilicata è infatti uno dei principali territori energetici italiani.
Ospita importanti attività estrattive petrolifere, produce energia anche da fonti rinnovabili e contribuisce in modo rilevante al fabbisogno energetico nazionale. Eppure cittadini e imprese continuano a pagare carburanti tra i più cari d’Italia.
Una regione che contribuisce in modo così significativo alla produzione energetica nazionale non può continuare a subire una situazione di questo tipo senza che vengano fornite spiegazioni serie e trasparenti ai cittadini.
Con l’interrogazione parlamentare chiedo al Governo se esistano monitoraggi, studi o analisi comparative sulle cause che determinano in Basilicata prezzi dei carburanti stabilmente superiori rispetto alle regioni confinanti, con particolare riferimento ai costi logistici, alla rete distributiva, ai meccanismi di formazione del prezzo, ai livelli di concorrenza e ad eventuali distorsioni del mercato.
Il punto centrale è comprendere perché, nonostante la presenza di produzioni energetiche localizzate nella regione, i cittadini lucani continuino a sostenere costi così elevati.
Ho chiesto inoltre al Governo se siano stati effettuati approfondimenti specifici sull’andamento dei prezzi praticati lungo la rete distributiva lucana e sulle differenze riscontrabili immediatamente oltre i confini regionali.
La Basilicata non chiede privilegi. Chiede trasparenza, equità e risposte chiare su una situazione che continua a penalizzare famiglie, lavoratori e imprese”.



























