Il Segretario Fials Basilicata, Giovanni Sciannarella, con una nota esprime forte preoccupazione rispetto all’annuncio relativo al corso-concorso unico per 500 infermieri di comunità promosso dalla Regione Basilicata e annunciato dall’assessore regionale Cosimo Latronico:
“Come Fials Basilicata siamo perplessi rispetto a questa nuova modalità concorsuale, siamo i primi a chiedere assunzioni e concorsi ma le regole devono essere chiare secondo i principi di economicità, trasparenza ed efficienza.
Se fosse confermata anche dai relativi bandi concorsuali la procedura annunciata a mezzo stampa, potrebbe presentare delle criticità in termini di legittimità, infatti appare priva di un chiaro fondamento normativo, poiché richiama impropriamente l’articolo 28 del Decreto Legislativo 165/2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego), norma che disciplina esclusivamente il reclutamento dei dirigenti di seconda fascia delle amministrazioni statali e degli enti pubblici non economici, e che non può essere estesa al personale del comparto sanitario.
Le procedure di reclutamento del personale infermieristico sono invece regolate dall’articolo 35 dello stesso Decreto Legislativo 165/2001, che definisce modalità ordinarie, trasparenti e selettive per l’accesso al pubblico impiego.
Inoltre, il modello prospettato dalla Regione rischia di penalizzare fortemente, gli infermieri che hanno già conseguito specifici Master universitari nell’ambito della sanità territoriale e dell’assistenza di comunità e soprattutto il personale già in servizio presso le aziende sanitarie ASM e ASP che ha maturato esperienza professionale e che ha già espresso, o potrebbe esprimere, disponibilità a lavorare nelle Case di Comunità e negli Ospedali di Comunità.
È incomprensibile immaginare un percorso unico di formazione preliminare senza valorizzare competenze già esistenti all’interno del Servizio Sanitario Regionale.
La Fials Basilicata ritiene invece che il percorso corretto debba prevedere, l’attivazione di procedure concorsuali ordinarie nel pieno rispetto del D.Lgs. 165/2001, la prioritaria valorizzazione e mobilità del personale già dipendente delle aziende sanitarie regionali e la successiva formazione specialistica del personale selezionato, evitando inutili duplicazioni e sprechi di risorse pubbliche.
Secondo quanto annunciato, l’operazione comporterebbe un investimento superiore ai 6 milioni di euro. Una cifra enorme che, se mal gestita, rischia di trasformarsi nell’ennesimo spreco a carico della collettività lucana.
La vera sfida non è inventare procedure straordinarie prive di riferimenti normativi, ma rafforzare concretamente il sistema sanitario territoriale attraverso assunzioni regolari, valorizzazione delle professionalità già presenti e investimenti realmente utili ai cittadini e agli operatori sanitari.
La Fials Basilicata continuerà a vigilare affinché il reclutamento del personale sanitario avvenga nel rispetto della legge, della meritocrazia e della dignità professionale degli infermieri lucani”.



























