“Si continua a intervenire sulla vicenda della Scuola dell’Infanzia Alcide De Gasperi con dichiarazioni approssimative e prive della necessaria cognizione tecnica e amministrativa, tentando ancora una volta di trasformare una questione complessa in una polemica politica costruita ad arte contro l’Amministrazione comunale.
Al nostro insediamento – scrivono in una nota congiunta il Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca e l’assessore alla Programmazione Loredana Costanza – abbiamo trovato numerosi progetti finanziati con risorse PNRR che presentavano criticità rilevanti, in alcuni casi tali da renderli di fatto irrealizzabili nelle modalità in cui erano stati concepiti. Tra questi anche l’intervento relativo alla nuova scuola prevista in zona Macchia Romana.
Quella scuola era stata pensata, progettata e finanziata in un’area che, nei fatti, risultava irraggiungibile, perché circondata da terreni di proprietà privata, senza che all’epoca fosse stata neppure prevista la necessità di avviare procedure di esproprio o di acquisizione delle aree indispensabili per garantire un accesso pubblico alla struttura.
Ci siamo quindi trovati davanti a un progetto formalmente finanziato ma concretamente non realizzabile.
In questi mesi abbiamo avviato numerose interlocuzioni con i privati proprietari dei terreni, valutando anche possibili modifiche urbanistiche pur di salvare l’intervento e non perdere le risorse del PNRR. Tuttavia, le richieste economiche avanzate per consentire il passaggio della strada di accesso non erano sostenibili, anche perché il finanziamento ministeriale non prevedeva somme destinate a espropri o acquisizioni. Ciò avrebbe comportato l’utilizzo di risorse comunali aggiuntive non programmate.
A questo si aggiungeva un’ulteriore criticità tecnica: nell’area interessata sarebbe stato necessario realizzare anche opere strutturali di contenimento, tra cui una paratia, anch’essa non prevista nel progetto originario e non coperta dal finanziamento.
Di fronte a questo quadro, l’Amministrazione – proseguono il Sindaco e l’assessore alla Programmazione – non si è voltata dall’altra parte ma ha lavorato responsabilmente per mesi, mantenendo costanti interlocuzioni con il Ministero competente. In una prima fase ci era stato comunicato che non fosse possibile modificare l’intervento; successivamente, anche alla luce delle criticità emerse, nel marzo 2026 il Ministero stesso ha invitato il Comune a individuare anche soluzioni alternative pur di non perdere i fondi assegnati.
Ed è esattamente quello che stiamo facendo.
Abbiamo avviato confronti con l’impresa aggiudicataria per verificare la possibilità di trasferire l’intervento su altre strutture comunali, tra cui anche la Alcide De Gasperi. Ma anche in questo caso occorre parlare con serietà e competenza tecnica, non con slogan.
Alla De Gasperi, infatti, non basta “spostare i fondi”: sono necessari interventi importanti, tra cui opere in fondazione, con complessità tecniche completamente diverse rispetto al progetto originario previsto a Macchia Romana, dove era stata ipotizzata una nuova costruzione non esistendo manufatti preesistenti.
Da oltre un mese stiamo quindi verificando con l’impresa aggiudicataria la concreta possibilità tecnica, economica e operativa di intervenire sulla De Gasperi, con l’obiettivo di raggiungere finalmente un risultato utile per la città: recuperare e mettere in sicurezza una scuola comunale esistente senza perdere le risorse disponibili.
Per questo – concludono il sindaco Telesca e l’assessore Costanza – sorprende che oggi si intervenga come se si fosse scoperta improvvisamente una questione sulla quale questa Amministrazione lavora da mesi insieme agli uffici, ai tecnici, all’impresa e al Ministero.
Parlare di queste vicende senza conoscere il tecnicismo amministrativo e progettuale rischia solo di alimentare confusione tra famiglie e cittadini.
Noi continueremo invece a lavorare con responsabilità e trasparenza, affrontando problemi ereditati dal passato e cercando soluzioni concrete, non propaganda politica.
Perché la tutela dei servizi per l’infanzia merita serietà amministrativa, non dichiarazioni costruite per ottenere visibilità”.



























