“Nel corso della seduta dell’ultimo Consiglio regionale ho chiesto l’iscrizione e successivamente illustrato la mozione ‘Misure straordinarie per l’autonomia economica e l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza – Attivazione di un Avviso regionale nell’ambito del PR Basilicata FSE+ 2021-2027’ che auspico sia presto approvato dall’Assemblea con ampia condivisione”.
Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza che aggiunge:
“Si tratta di un percorso organico che stiamo seguendo che include i nostri emendamenti di modifica alla legge regionale n. 24/2007 sull’edilizia residenziale pubblica, con cui si riserva a una quota del 5% degli alloggi con procedure semplificate e temporanee alle donne vittime di violenza e si disciplina la durata dell’assegnazione in funzione del raggiungimento dell’autonomia socio-economica, con tutele anche per i figli minorenni.
A ciò si aggiunga anche l’altra mozione da noi presentata ‘Sostegno della proposta di legge in materia di violenza sessuale e libera manifestazione del consenso’, che proprio per combattere la violenza contro le donne stabilisce il sostegno al principio del consenso libero, attuale ed esplicito come elemento centrale nella definizione dei reati di violenza sessuale.
Il documento depositato in Aula invece impegna il presidente e la Giunta ad attivare con urgenza, nell’ambito del PR Basilicata FSE+ 2021-2027, un Avviso pubblico specificamente rivolto all’inserimento e reinserimento lavorativo delle donne vittime di violenza inserite in percorsi di protezione certificati dai Centri Antiviolenza, dalle Case Rifugio e dai Servizi Sociali territoriali, nonché a destinare risorse dedicate del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) per finanziare tirocini extracurriculari di inserimento o reinserimento lavorativo della durata di almeno 6 o 12 mesi; indennità di partecipazione per le beneficiarie; contributi ai soggetti ospitanti; incentivi alle assunzioni a tempo determinato e indeterminato; percorsi per l’autoimpresa.
L’atto prevede inoltre che si individuino:
- misure premiali per le imprese beneficiarie in possesso della certificazione della parità di genere;
- del rating di legalità;
- di strumenti di welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro.
Tra gli altri obiettivi anche quello di a favorire percorsi integrati di accompagnamento al lavoro attraverso il coinvolgimento dei Centri Antiviolenza, delle Case Rifugio, degli enti del Terzo Settore, delle cooperative sociali e dei servizi per l’impiego; promuovere un accordo regionale con le parti sociali e le associazioni datoriali finalizzato alla costruzione di una rete territoriale per l’inclusione lavorativa delle donne vittime di violenza e a rafforzare, nell’ambito della programmazione FSE+, le politiche regionali di contrasto alla violenza economica e alle disuguaglianze di genere.
Ancora, con il provvedimento, si impegna l’Esecutivo a monitorare periodicamente l’attuazione delle misure adottate e a riferire al Consiglio regionale in merito alle risorse stanziate; ai percorsi attivati; al numero delle donne coinvolte; agli esiti occupazionali raggiunti, infine ad assumere ogni ulteriore iniziativa utile affinché la Basilicata possa caratterizzarsi come una Regione capace di coniugare protezione sociale, dignità del lavoro, inclusione e diritti, trasformando le politiche contro la violenza di genere in concrete opportunità di libertà e autonomia per le donne.”



























