Si è svolta questa mattina, presso il Reparto di Neonatologia dell’A.O.R. San Carlo di Potenza, la cerimonia di consegna di un’isola neonatale di ultima generazione, destinata a potenziare l’assistenza ai neonati nei momenti più delicati della loro vita e donata da una benefattrice che ha scelto di mantenere l’anonimato.
Per espressa volontà della donatrice, a rappresentarla e a farsi ambasciatrice di questo gesto di solidarietà è stata Marika Padula, Garante regionale delle persone con disabilità, alla quale è stato affidato il compito di testimoniare il valore umano e sociale dell’iniziativa.
Ha dichiarato Marika Padula:
“Per me è stato un grande onore ricevere dalla donatrice la fiducia di rappresentarla in questa occasione.
Essere ambasciatrice di un gesto così generoso significa dare voce a un messaggio che va oltre la singola donazione: quello di una comunità che si prende cura dei suoi cittadini fin dal primo istante di vita.
Mi auguro che questo esempio possa essere seguito da tanti altri, perché ogni contributo destinato alla sanità rappresenta un investimento nella salute e nel futuro della nostra comunità.
La donatrice ha voluto che questo momento fosse condiviso pubblicamente non per ricevere riconoscimenti personali, ma affinché il suo esempio potesse rappresentare uno stimolo per altri cittadini, imprese e realtà del territorio a sostenere concretamente la sanità pubblica attraverso la cultura della solidarietà e del dono”.
Nel corso del suo intervento, la Garante ha inoltre evidenziato il legame tra questa iniziativa e la propria funzione istituzionale.
“Parlare di disabilità significa anche parlare di prevenzione.
Dotare i nostri ospedali di tecnologie sempre più avanzate significa offrire ai professionisti sanitari strumenti fondamentali per intervenire tempestivamente nelle situazioni più critiche, contribuendo a ridurre il rischio di gravi complicanze neonatali che, nei casi più severi, possono determinare danni neurologici permanenti e conseguenti condizioni di disabilità.
Investire nella neonatologia significa investire nelle pari opportunità e nel diritto di ogni bambino a iniziare la propria vita nelle migliori condizioni possibili.
La cerimonia ha rappresentato un significativo momento di collaborazione tra cittadini, istituzioni e sanità pubblica, dimostrando come la solidarietà possa tradursi in un beneficio concreto per l’intera collettività.
La speranza è che questa iniziativa possa diventare un modello virtuoso, capace di ispirare altre persone a trasformare la generosità in un’opportunità concreta di cura, prevenzione e futuro per l’intera comunità”.
Alla cerimonia hanno partecipato il Direttore Generale dell’A.O.R. San Carlo, Giuseppe Spera, la Direttrice della U.O.C. di Neonatologia, Simona Pesce, il personale del reparto e rappresentanti delle istituzioni.



























