Maratea: “ragazzi costretti a studiare in un cantiere in costruzione, molo in balia della mareggiata, tenda triage accartocciata”. Le foto

Maratea (PZ) partecipa al TTG Travel Experience di Rimini…ennesimo specchietto per le allodole?”.

A porsi la domanda un nostro lettore che alla Redazione denuncia:

“Anche la Perla del Tirreno prende parte all’odierna fiera sul turismo, nell’ambito dello stand dedicato a Basilicata Turistica.

In prima linea nel rappresentare la splendida facciata di un paese che non c’è, sono intervenuti il Sindaco Stoppelli, il Vicesindaco Collutis e l’Assessore Trotta.

Peccato però che non sia tutto oro quello che luccica.

L’impeccabile immagine di un paese pronto ad accogliere turisti di ogni provenienza viene meno nello scontrarsi con la triste e dura realtà che lo attanaglia.

Oltre ogni delizioso quadretto studiato a tavolino, da chi nonostante le evidenti lacune amministrative si ostina nel rappresentarci, esiste una realtà fatta di degrado, incuria ed abbandono tale da far desistere ogni ben intenzionato ed ipotetico turista.

Le problematiche sono molteplici: dallo stato di abbandono in cui regna il molo al porto di MARATEA, ormai in balia dell’ennesima mareggiata stagionale, ai tanti servizi sistematicamente negati a coloro che scelgono ancora di visitare l’ormai sbiadita Perla del Tirreno.

Basti pensare alla situazione inerente al sito in cui è ubicata la statua del Cristo Redentore, per farsi un’idea: cinque euro all’ora per un parcheggio, per poi ritrovarsi a non poter usufruire dei servizi igienici, il cui accesso viene puntualmente negato mediante chiusura.

Gli unici “bagni” disponibili sono quelli messi a disposizione dalle attività commerciali presenti in zona, che con tanti sacrifici ancora resistono nonostante tutte le difficoltà che quotidianamente fronteggiano.

Ennesima nota dolente la situazione sanitaria: in un’epoca disgraziatamente segnata dalla sciagura del Covid, persino la tenda del triage sembra essersi tristemente ‘rassegnata’ alla decadenza che ormai interessa il territorio marateota.

La struttura, allestita mesi addietro per fronteggiare l’eventuale presenza di casi in paese, fu all’epoca motivo di grande soddisfazione per coloro che attualmente ci amministrano, soddisfazione scemata nel corso del tempo, a giudicare dallo stato di compromissione della tenda stessa.

E’ davvero in quella struttura semi accartocciata che vorremmo ospitare uno o più eventuali pazienti affetti dal Covid?

Come se non bastasse, l’incuria interessa anche il campo relativo all’istruzione.

Qualora non fosse ancora noto, i nostri ragazzi sono costretti a studiare in un vero e proprio “cantiere in costruzione”, il cui tetto semi inesistente è soggetto ad infiltrazioni di acqua e non solo.

Gli stessi ragazzi che raggiungono tale posto percorrendo una strada priva dei benché minimi criteri di sicurezza.

Tutto questo e tanto altro, interessano la nostra Maratea, nella sua realtà.

Siamo ancora sicuri che ci sia così tanto da sponsorizzare in quel di Rimini?

Se fossi in qualcuno, due domande inizierei a farmele”.

Che ne pensate?

Le foto.

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