Potenza: “La chiusura della scala mobile Prima ci impone scelte coraggiose”. La novità

“La chiusura della scala mobile Prima a Potenza, causata dal mancato finanziamento da parte della Regione Basilicata, ci impone scelte coraggiose, ma anche sofferte, per evitare che la mobilità cittadina possa subire un colpo mortale”.

Così l’assessore del Comune di Potenza, Francesco Giuzio:

“Per questo abbiamo deciso di istituire una navetta sostitutiva, la Circolare Prima, attiva ogni 20 minuti, che collegherà alcuni punti strategici della città, ripercorrendo il percorso dell’Impianto di Scala Mobile Prima:

  • Viale Marconi (pressi Rotonda del Seminario);
  • Viale Dante (ingresso Scala Mobile);
  • Via Vaccaro (pressi del Liceo Classico);
  • Piazza XVIII Agosto.

Il servizio sarà operativo dal 6 gennaio, dalle 7:20 alle 21:00 nei giorni feriali e dalle 8.30 – 13.00 e 16.00 – 21.00 nei giorni festivi.

Percorrerà circa 69.000 km in un anno, garantendo un collegamento essenziale per studenti, lavoratori e cittadini.

Il costo del Biglietto sarà UGUALE a quello della scala Mobile: 25 cent da App https://www.busmiccolis.it/drop-ticket-app/ e 50 cent. a bordo.

Questo risultato, però, è stato possibile solo a fronte di un grande sacrificio.

Per sostenere economicamente la nuova navetta siamo stati infatti costretti a ridurre drasticamente il servizio di trasporto pubblico, sia urbano che rurale.

Riteniamo doveroso spiegare con trasparenza quali siano stati i tagli necessari.

Nel dettaglio:

  • Linee urbane
    🔹 Linea 5.
  • Eliminata la corsa delle 7:35
    🔹 Linea 6 – Circolare Destra.
  • Il servizio non sarà più effettuato nei giorni festivi
    🔹 Linea 9.
  • Completamente eliminata, sia in andata che in ritorno:
  • Linee rurali
    🔹 Linea 101
    Eliminata la corsa delle 17:00 (andata)

Eliminate le corse delle 16:30 e delle 20:15 (ritorno)
🔹 Linea 102
Completamente eliminata
🔹 Linea 105
Completamente eliminata, sia in andata che in ritorno
🔹 Linea 105 bis
Completamente eliminata, sia in andata che in ritorno

Questi sono solo i primi effetti negativi delle scelte regionali e della mancanza di visione della passata amministrazione comunale, che non ha saputo difendere il ruolo strategico del Comune di Potenza.

Se la Regione Basilicata non deciderà di riconoscere e valorizzare il Capoluogo di Regione come città che eroga servizi sovracomunali, saremo costretti ad assumere altre decisioni dolorose per far quadrare i conti.

In tutto questo ci chiediamo dove siano e cosa pensino i consiglieri regionali potentini di maggioranza.

Se, tra un aumento delle indennità e un vitalizio, riescano a guardare anche al bene della città e non solo a meri calcoli politici e a tornaconto personale.

La città merita rispetto, risorse e risposte concrete”.