Potenza: per la nostra Storica Parata dei Turchi quest’anno sfileranno oltre 1000 figuranti. I dettagli

Nel pomeriggio di ieri, nella Sala Italia del Palazzo del Governo, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha presieduto il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato per un primo ‘tagliando’ delle misure di safety & security pianificate in vista dei festeggiamenti in onore di San Gerardo Vescovo, Patrono della Città di Potenza.

Oltre ai vertici provinciali delle Forze di Polizia, al Presidente della Provincia di Potenza Christian Giordano, al Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, accompagnato dall’Assessore alla Cultura, dal Vicecomandante della Polizia Locale e dal responsabile della Protezione Civile, erano presenti alla riunione:

  • l’Arcivescovo Metropolita di Potenza-Muro Lucano e Marsico Nuovo S.E. Mons. Davide Carbonaro,
  • il neo Procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo,
  • il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni Anna Gloria Piccininni,
  • il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Servizio delle Dipendenze dell’Asp Pietro Fundone,
  • il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Luca Ponticelli,
  • il Direttore del D.E.U. 118 Serafino Rizzo, oltre ai referenti delle Associazioni organizzatrici dei festeggiamenti civili

Il Capoluogo si prepara, ancora una volta, a vivere i giorni più intensi dell’anno, quando la città si raccoglie attorno al suo Santo Patrono e le strade del centro vengono ‘invase’ da fede, memoria collettiva, tradizione popolare ed antiche suggestioni capaci di richiamare migliaia di cittadini e visitatori provenienti anche dai territori limitrofi.

Patrono della Città e dell’Arcidiocesi di Potenza, San Gerardo La Porta fu Vescovo del Capoluogo lucano nel XII secolo.

La sua figura continua, ancora oggi, a rappresentare un riferimento spirituale profondamente radicato nella comunità potentina, soprattutto per il legame con i giovani, per l’impeto educativo e per la vicinanza agli ultimi che la tradizione popolare gli riconosce.

Cuore dei festeggiamenti, quindi, il 30 maggio, giorno della traslazione delle reliquie del Santo, con la solenne celebrazione in Cattedrale presieduta dall’Arcivescovo Monsignor Davide Carbonaro e la processione religiosa lungo le vie del centro storico, precedute dalla novena e dagli appuntamenti liturgici che accompagneranno la città nei giorni precedenti la festa patronale.

Intimamente connessa alla festa religiosa è la “Grande Parata dei Turchi”, tradizionale rievocazione che, nella serata del 29 maggio, attraverserà la città lungo un percorso di 4 chilometri che parte dallo Stadio comunale “Alfredo Viviani” per arrivare al centro storico, dove verrà rinnovato il rito dell’Accensione della Iàccara.

Alla Parata prenderanno parte circa 1.100 figuranti in costumi d’epoca, oltre a cavalieri, carri storici, simulacri e manufatti simbolici della tradizione potentina, tra cui la Iàccara, la Nave ed il Tempietto di San Gerardo, in una rappresentazione che ogni anno richiama lungo le vie cittadine migliaia di spettatori provenienti anche da fuori regione.

Riconosciuta nel 2011 dal Ministero del Turismo “Patrimonio d’Italia per la Tradizione”, la Parata rappresenta una delle più antiche e significative espressioni del patrimonio storico, antropologico e culturale del Mezzogiorno, frutto della stratificazione di elementi religiosi, popolari e leggendari che nel corso dei secoli hanno contribuito a definirne l’unicità.

Accanto agli appuntamenti religiosi e tradizionali, il cartellone dei festeggiamenti prevede, poi, il “Potenza Folk Festival” che, per tre serate consecutive, porterà sul palco allestito in Piazza Mario Pagano, artisti di rilievo nazionale e realtà musicali locali.

Prima ancora dell’esame dei dispositivi di safety & security predisposti per gli eventi in programma, il Prefetto Campanaro ha voluto richiamare l’attenzione del Tavolo sulla necessità di un deciso cambio di passo rispetto al messaggio educativo e culturale che la festa patronale, nella sua versione civile, è chiamata a trasmettere, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni.

Al centro della riflessione, il tema dell’abuso di alcol e dei comportamenti eccessivi che rischiano di alterare il significato autentico di giornate profondamente radicate nella tradizione religiosa, civile ed identitaria della comunità potentina.

Una preoccupazione pienamente condivisa dall’Arcivescovo, dai Procuratori della Repubblica, dai vertici territoriali delle Forze di Polizia e dal Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche; quest’ultimo, in particolare, nel corso della riunione, ha scientificamente evidenziato le gravi conseguenze sanitarie, sociali ed educative derivanti dall’abuso di sostanze alcoliche, soprattutto in età giovanile.

Ha sottolineato il Prefetto Campanaro:

“È bellissimo che la città si prepari a vivere giorni di festa tanto attesi, in cui giovani, famiglie, bambini ed anziani possano ritrovarsi e condividere momenti di comunità e partecipazione.

Ma proprio per questo abbiamo tutti il dovere di impedire che la festa degeneri in comportamenti che finiscono per renderla insicura e lontana dai valori che è chiamata a rappresentare”.

Il Rappresentante del Governo ha, inoltre, richiamato il forte valore simbolico di Piazza Mario Pagano non soltanto per la personalità del grande giurista lucano cui è dedicata, ma anche perché luogo nel quale, soltanto pochi giorni dopo i festeggiamenti patronali, la comunità celebra il 2 giugno, la Festa della Repubblica.

Ha evidenziato il Prefetto:

“Quella stessa piazza non può trasformarsi nel teatro di abusi, eccessi o messaggi diseducativi incompatibili con il decoro della festa di San Gerardo, con il rispetto dovuto ad una ricorrenza tanto sentita dalla comunità potentina, nonché con i valori fondanti della Repubblica Italiana che sono patrimonio prezioso di tutti.

Ispirarsi alla figura di San Gerardo significa anche recuperare il valore educativo, la sobrietà e la vicinanza ai giovani che hanno caratterizzato il suo magistero pastorale.

Faccio, allora, mie le parole dell’Arcivescovo Carbonaro: questi giorni di festa possono e devono essere vissuti con gioia, semplicità e sobrietà, senza trasformarsi in un diseducativo fenomeno collettivo di abuso di alcol, che rischia di annullare i tanti sforzi volti a prevenire, soprattutto tra i più giovani, ogni forma di degenerazione.

Mi auguro davvero che il significato autentico di questo appello venga colto da tutti e che ciascuno dei protagonisti della festa sappia farlo proprio con convinzione, responsabilità e piena consapevolezza”, le parole del Prefetto Campanaro.

Da qui, l’invito rivolto dagli Alti rappresentanti istituzionali all’Amministrazione locale ed alle componenti associative ed organizzative, coinvolte nei festeggiamenti, ad una riflessione per l’assunzione condivisa di responsabilità, evitando concretamente ogni abuso nel consumo dell’alcol.

La riunione è, quindi, proseguita con una prima valutazione dei Piani di safety & security messi a punto dall’Amministrazione comunale e dalle Associazioni “I Portatori del Santo” e “I Portatori della Iaccara”.

I dispositivi organizzativi formeranno ora oggetto di specifici approfondimenti nell’ambito della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e dei successivi Tavoli tecnici coordinati dal Questore per i profili di ordine pubblico.

Queste le parole conclusive del Prefetto Campanaro:

“Le misure di safety & security verranno sottoposte, come sempre, ad un vaglio particolarmente attento, secondo il modello delineato dalla Direttiva Piantedosi del 2018, che mira ad individuare il giusto punto di equilibrio tra tutela dell’incolumità pubblica, ordine e sicurezza e salvaguardia delle tradizioni culturali e religiose”.