Nel 2025 in Italia il gruppo Stellantis ha fabbricato poco meno di 380mila veicoli (379.706 unità).
Per quanto riguarda le auto, 213.706, l’azienda è tornata indietro di 70 anni: dal 1955 non si registravano numeri simili.
I veicoli commerciali prodotti si fermano a 166mila unità. Tutti i dati nel rapporto sindacale Fim-Cisl.
Nel 2025 si è quindi registrato un calo del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“Il risultato avrebbe potuto essere ancora peggiore”, dichiara il segretario Generale Fim-Cisl Ferdinando Uliano. A limitare i danni, sostiene il sindacalista, è stato il lancio produttivo nell’ultimo trimestre della 500 ibrida a Mirafiori e della nuova Jeep Compass a Melfi. Un ulteriore contributo è arrivato dai veicoli commerciali che “hanno fornito un contributo positivo, recuperando circa 10 punti percentuali nell’ultimo trimestre del 2025”.
Lato stabilimenti, solo Mirafiori (+16,5 per cento) guadagna rispetto al 2024.
Tutti gli altri siti, come precisa today, hanno perso: –13,5 per cento ad Atessa e il –47,2 per cento di Melfi. In meno di due anni, le produzioni si sono dimezzate: nel 2023 erano 751.384 i veicoli fabbricati.
Il 2026, si legge nel comunicato stampa del sindacato, “dovrebbe beneficiare della produzione per l’intero anno della 500 ibrida, della Ds8 e della nuova Jeep Compass”.
Oltre a queste ci saranno anche le nuove produzioni di Ds7 e Lancia Gamma. Linee che dovranno controbilanciare l’uscita di produzione, avvenuta nel corso del 2025, di Renegade e 500X.
Il rapporto Fim-Cisl sottolinea che “è molto probabile un livello produttivo superiore a quello del 2024, ma l’avvicinamento ai volumi del 2023 dipenderà in larga misura dalla tenuta degli stabilimenti di Pomigliano e Cassino”.




























