Progetti per oltre 700 milioni di euro sono stati candidati per 18 interventi che riguardano gli schemi idrici che interessano la Basilicata nell’ambito del Pniissi – Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico, strumento di pianificazione e finanziamento che fa capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Un impegno ampio e strutturato, che testimonia una visione strategica della Regione sulla gestione di una risorsa fondamentale per lo sviluppo e la sicurezza dei territori.
“La progettazione è stata articolata, complessa e corposa. In questa maniera sono state rappresentate le esigenze del territorio. La gestione dell’acqua non è solo una questione tecnica, ma una scelta politica che misura la capacità di guardare al futuro. Per questo abbiamo lavorato, d’intesa con il presidente Bardi, con metodo e visione, individuando interventi strategici capaci di incidere davvero sulla resilienza del sistema idrico regionale”.
È il commento del vicepresidente e assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Pasquale Pepe, nel giorno di chiusura della finestra temporale per la candidatura dei progetti.
Dal 12 novembre scorso, le Regioni e gli altri soggetti che operano nel comparto idrico, come le Autorità di bacino distrettuali, hanno potuto presentare proposte ritenute strategiche per la messa in sicurezza, l’efficientamento e lo sviluppo delle infrastrutture idriche. La piattaforma nazionale è rimasta attiva fino al 20 gennaio alle ore 12, termine entro il quale i soggetti proponenti hanno caricato gli interventi corredati da schede tecniche e quadri economici.
Per la Basilicata sono stati candidati interventi considerati prioritari per l’infrastrutturazione idrica regionale, in grado di rafforzare l’approvvigionamento, ridurre le perdite e aumentare la capacità di risposta del sistema agli effetti dei cambiamenti climatici. A questi si affiancano progetti che interesseranno comunque il territorio lucano, presentati dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e dalla Regione Puglia, nell’ambito di una programmazione condivisa. Le opere candidate da altri soggetti sono state concordate con la Regione Basilicata, che ne ha preventivamente valutato e certificato la valenza strategica e l’utilità per il territorio.
La riapertura della finestra Pniissi segue una prima fase che ha già consentito il finanziamento e l’avvio di interventi di grande rilievo, come nel caso della diga del Rendina, per la quale nel 2025 sono stati ufficialmente stanziati oltre 113 milioni di euro. Mentre ulteriori interventi sono già stati finanziati con altre programmazioni e sono in corso di esecuzione sui principali schemi lucani.
“Il Pniissi – conclude Pepe – rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare un patrimonio infrastrutturale decisivo per la sicurezza idrica e la tutela ambientale. Ringrazio i tecnici e gli uffici che hanno lavorato con grande impegno per questo irrinunciabile appuntamento. La Basilicata si è fatta trovare pronta, con progetti solidi e una strategia chiara, perché sull’acqua si gioca una parte importante del nostro futuro”.
SCHEDA INTERVENTI
Potenziamento dell’approvvigionamento idrico dello Schema Idropotabile Basento-Camastra mediante nuovo collegamento idraulico tra la Diga di Acerenza e il Potabilizzatore di Potenza (Masseria Romaniello) ai fini della mitigazione del rischio di carenza idrica; Soggetto proponente: Regione Basilicata; Soggetto attuatore: Acquedotto Lucano Spa; Importo: 31,346 milioni di euro.
Mitigazione del rischio di carenza idrica dello schema idropotabile Basento-Camastra e riduzione della pressione antropica sul Lago Pantano mediante riuso ai fini industriali delle acque reflue dell’impianto di Depurazione di Potenza loc. Tiera di Vaglio; Soggetto proponente: Regione Basilicata; Soggetto attuatore: Acquedotto Lucano Spa; Importo: 7,834 milioni di euro.
Lavori di manutenzione straordinaria ed adeguamento ai fini irrigui del canale di bonifica Toccacielo in agro di Nova Siri (MT) per la gestione sostenibile ed efficiente della risorsa idrica; Soggetto proponente: Regione Basilicata; Soggetto attuatore: Consorzio di Bonifica della Basilicata; Importo: 9,411 milioni di euro.
Realizzazione di una condotta di adduzione per l’approvvigionamento della Tecnoparco Valbasento Spa in agro del comune di Pisticci (MT); Soggetto proponente: Regione Basilicata; Soggetto attuatore: Consorzio di Bonifica della Basilicata; Importo: 17,535 milioni di euro.
Progetto per impianti di fitodepurazione e lagunaggio per il miglioramento ambientale ed assetto idrogeologico delle acque della rete bassa confluenti nelle idrovore del Metapontino; Soggetto proponente: Regione Basilicata; Soggetto attuatore: Consorzio di Bonifica della Basilicata; Importo: 57,729 milioni di euro.
Diga Serra del Corvo “Interventi di riefficientamento dell’opera di sbarramento, di abbattimento e ricostruzione della casa di guardia e di rifacimento della condotta di derivazione ad uso irriguo DN 1200”; Soggetto proponente: Regione Basilicata; Soggetto attuatore: Acque del Sud Spa; Importo: 9,800 milioni di euro.
Rimozioni dei sedimenti e messa in sicurezza della funzionalità dello scarico di fondo della diga di Masseria Nicodemo; Soggetto proponente: Regione Basilicata; Soggetto attuatore: Enel Produzione; Importo: 14,480 milioni di euro.
Realizzazione della canna di servizio dell’adduttore Sinni dalla Torre 3 alla vasca di Ginosa; Soggetto proponente: Regione Puglia; Soggetto attuatore: Acque del Sud Spa; Importo: 330,011 milioni di euro.
Riefficientamento del primo tronco dell’adduttore del Sinni e ammodernamento del sistema di telecontrollo; Soggetto proponente: Regione Puglia; Soggetto attuatore: Acque del Sud Spa; Importo: 25,000 milioni di euro.
Galleria Sarmento – Interventi di ripristino del dissesto strutturale; Soggetto proponente: Regione Puglia; Soggetto attuatore: Acque del Sud Spa; Importo: 23,000 milioni di euro.
Recupero funzionale del bacino della diga del Camastra: rimozione dei sedimenti; Soggetto proponente: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Soggetto attuatore: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Importo: 30,000 milioni di euro.
Realizzazione nuovo scarico di superficie con galleria e canale in calcestruzzo armato di restituzione delle portate esitate nel canale naturale a valle della diga di Monte Cotugno, nel comune di Senise (PZ); Soggetto proponente: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Soggetto attuatore: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Importo: 42,000 milioni di euro.
Adduttore Camastra–Trivigno–Agro di Trivigno: intervento di realizzazione del nuovo adduttore diga Camastra – Traversa di Trivigno; Soggetto proponente: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Soggetto attuatore: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Importo: 25,000 milioni di euro.
Intervento di adeguamento sismico della torre di presa, delle pile del relativo viadotto della diga di Monte Cotugno; Soggetto proponente: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Soggetto attuatore: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Importo: 6,000 milioni di euro.
Adeguamento sismico delle opere accessorie, rimonta del coronamento e realizzazione nuovo scarico di superficie con galleria e canale in calcestruzzo armato di restituzione delle portate esitate nel canale naturale a valle della diga di Serra del Corvo, nel Comune di Gravina di Puglia (BA) e Genzano di Lucania (PZ); Soggetto proponente: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Soggetto attuatore: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Importo: 18,000 milioni di euro.
Realizzazione nuovo scarico di superficie con galleria e canale in calcestruzzo armato di restituzione delle portate esitate nel canale naturale a valle della diga di Camastra nel Comune di Trivigno (PZ); Soggetto proponente: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Soggetto attuatore: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Importo: 31,800 milioni di euro.
Realizzazione delle opere necessarie alla stabilizzazione del pendio in dissesto idrogeologico interessante il tracciato dell’Acquedotto dell’Ofanto I° lotto – II° tronco tra la progr. Km 5+382 e la progr. Km 6+425; Soggetto proponente: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Soggetto attuatore: Acquedotto Pugliese; Importo: 28,850 milioni di euro.
Interventi di ripristino delle opere di adduzione idropotabile sul fiume Agri in agro dei Comuni di Gallicchio e San Martino d’Agri; Soggetto proponente: Autorità di Bacino del Distretto dell’Appennino Meridionale; Soggetto attuatore: Acquedotto Pugliese; Importo: 6,850 milioni di euro.




























