Potenza: si illumina di lilla il Palazzo di Città per far luce su questi disturbi. L’iniziativa

“In occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DCA), il Comune di Potenza illuminerà di lilla il Palazzo di Città nella serata del 15 Marzo”.

A darne notizia è l’assessore alle Pari Opportunità e ai Rapporti con la Sanità Angela Lavalle.

L’iniziativa è stata attivata anche a seguito della richiesta pervenuta dall’ASP di Potenza, Centro dei Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso ‘G. Gioia’, che ha invitato le istituzioni del territorio ad aderire alle iniziative di sensibilizzazione promosse in occasione della giornata del Fiocchetto Lilla.

La ricorrenza rappresenta un momento importante per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su disturbi complessi e in costante crescita come anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata, problematiche che coinvolgono la sfera psicologica, comportamentale e relazionale e che possono avere conseguenze molto gravi sulla salute.

In tutta Italia piazze, fontane ed edifici simbolici si illumineranno di lilla per esprimere la vicinanza delle comunità alle persone che vivono queste difficoltà e alle loro famiglie.

Spiega l’assessore Lavalle:

“Come Amministrazione comunale, col Sindaco e con l’assessorato per il quale mi è stata affidata la delega riteniamo importante aderire a questa giornata per contribuire a diffondere informazione e consapevolezza su disturbi che spesso colpiscono soprattutto i più giovani e che richiedono attenzione, ascolto e percorsi di cura multidisciplinari.

Illuminare il Palazzo di Città di lilla vuole essere un segno concreto di attenzione della nostra comunità verso chi affronta queste patologie e verso le famiglie che accompagnano i propri figli in percorsi spesso lunghi e complessi.

Parlare di questi disturbi, superare lo stigma e promuovere una cultura della prevenzione è fondamentale.

Conclude l’assessore Lavalle:

“Come istituzioni abbiamo il dovere di favorire informazione, sensibilizzazione e vicinanza alle persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, ricordando che chiedere aiuto è il primo passo per uscire dall’isolamento e avviare un percorso di cura”.