Potenza: arrivano la Banca del Tempo e la Biblioteca degli Oggetti, un nuovo modo di intendere la vicinanza tra persone. Queste le iniziative

Martedì 31 Marzo, alle ore 16:00, l’Istituto Sinisgalli ospiterà un incontro pubblico di grande rilevanza per il tessuto sociale locale: la presentazione ufficiale della Banca del Tempo e della Biblioteca degli Oggetti all’interno del progetto DODAI – Semi di Comunità, iniziativa finanziata dal Fondo Politiche della Famiglia e promossa dal Comune di Potenza, progetto dei Servizi sociali comunali, nell’ambito dell’Avviso ‘Comunità di cura – Centro Famiglie e Banca del Tempo’ realizzato attraverso una co-progettazione tra il Comune di Potenza e il partenariato composto dalla cooperativa Il Salone dei Rifiutati (capofila), l’associazione La Luna al guinzaglio’, la cooperativa Centostrade e l’associazione Latte Amore e Fantasia ETS.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di abbattere i muri tra istituzione scolastica e cittadinanza, creando un ponte fatto di solidarietà, scambio di competenze e sostenibilità.

Non si tratta solo di servizi, ma di un nuovo modo di intendere la vicinanza tra persone, spiegano gli organizzatori.

Si tratta di due realtà ritenute dei veri e propri pilastri per la comunità.

  • La Banca del Tempo: un sistema nel quale i cittadini, le famiglie e gli insegnanti possono scambiarsi attività, servizi e saperi, usando il tempo come unità di misura.

Un modo per riscoprire il valore dell’aiuto reciproco.

  • La Biblioteca degli Oggetti: un’area dedicata alla condivisione di beni materiali (attrezzi, piccoli elettrodomestici, strumenti) che spesso restano inutilizzati nelle nostre case, promuovendo il riuso e la riduzione degli sprechi.

Proseguono gli organizzatori:

“Il cuore del progetto è la straordinaria compartecipazione della Scuola Sinisgalli, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, mettendo a disposizione non solo i propri spazi, ma anche la propria visione educativa.

La scuola smette di essere solo un luogo di didattica per diventare un vero e proprio laboratorio di cittadinanza, motore di cambiamento per l’intero quartiere e per la città.

L’invito è esteso a chiunque voglia mettere a disposizione un po’ del proprio tempo o semplicemente curiosare tra le potenzialità di questo nuovo spazio di condivisione”.