La città di Potenza ospiterà il prossimo 18 Aprile 2026, presso l’Auditorium dell’Ospedale Regionale San Carlo, il workshop internazionale dal titolo “Therapeutic Perspectives for Intellectual Disability in Down Syndrome”, promosso dall’AIPD Potenza in collaborazione con la T21 Task Force Italiana.
Si tratta del primo evento internazionale in Italia interamente dedicato alle prospettive terapeutiche per la disabilità intellettiva nella sindrome di Down, con l’obiettivo di costruire un ponte concreto tra ricerca scientifica, pratica clinica, famiglie e comunità.
Il workshop riunirà a Potenza alcuni tra i più autorevoli esperti internazionali nel campo delle neuroscienze, della farmacologia e della genetica, offrendo un confronto sulle più recenti innovazioni terapeutiche, sui trial clinici in corso e sui modelli di presa in carico lungo tutto l’arcodella vita.
Dichiarano il Presidente dell’AIPD Potenza e il Prof. Lucio Nitsch, coordinatore della T21 Task Force Italiana:
«È con grande orgoglio che presentiamo questo appuntamento, unico nel suo genere nel panorama nazionale.
Un’iniziativa che nasce per favorire il dialogo tra scienza e società e per rafforzare una visione integrata della cura e della qualità della vita delle persone con sindrome di Down».
Tra i temi al centro del workshop:
- le nuove frontiere della ricerca farmacologica per il miglioramento delle funzioni cognitive,
- la neuroplasticità,
- i processi di invecchiamento,
- nonché lo sviluppo di percorsi assistenziali basati su evidenze scientifiche e sull’integrazione tra servizi sanitari e territorio.
L’evento si caratterizza per un approccio altamente innovativo e inclusivo: accanto al rigore scientifico, è prevista infatti la partecipazione attiva di famiglie e persone con sindrome di Down, in un contesto progettato per garantire piena accessibilità linguistica, fisica e comunicativa.
Il programma della giornata si articolerà in sessioni scientifiche, momenti di confronto e una tavola rotonda aperta al pubblico, favorendo un dialogo diretto tra ricercatori, clinici e comunità.
La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria ed è aperta a ricercatori, professionisti sanitari, studenti, persone con sindrome di Down e loro familiari.
Con questa iniziativa, la Basilicata si conferma luogo di incontro tra innovazione scientifica e inclusione sociale, contribuendo a promuovere conoscenza, diritti e nuove prospettive per il futuro.
Ecco la locandina dell’evento.





























