Potenza, c’è preoccupazione: “Tredicesima di dicembre 2025 e gennaio 2026 restano sospesi senza una data certa”. La situazione di questi lavoratori

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa FIALS Potenza sulla vertenza AIAS Potenza:

“La questione retributiva presso AIAS Potenza continua a pesare sia sul piano economico che organizzativo, con effetti tangibili sulla vita quotidiana dei lavoratori.

Dopo l’incontro in Prefettura, dove sono stati assunti impegni istituzionali per sbloccare il percorso, manca ancora l’elemento decisivo: una data certa capace di trasformare gli impegni in accrediti reali.

Le spettanze arretrate sono ben definite: tredicesima mensilità, retribuzione di dicembre 2025 e gennaio 2026.

Per la FIALS, si tratta di redditi essenziali che sostengono mutui, bollette, spese familiari e dignità professionale.

‘Gli impegni assunti in sede prefettizia devono tradursi in atti e scadenze verificabili.

Registriamo invece dilatazioni nei tempi e una conclusione che continua a slittare, mentre le famiglie restano esposte.

Qui serve una regia con precisione esecutiva’, dichiara Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale della FIALS Potenza.

Il nodo cruciale è chiaro: ‘Risorse definite dalla Regione e già trasferite all’ASP per le pendenze economiche, connesse a trasporti, Fiore e adeguamento rette. Ora l’ASP completa il trasferimento verso AIAS Potenza e rende esigibili gli accrediti’.

La dinamica che emerge è ricorrente: la soluzione viene richiamata, il passaggio amministrativo indicato, ma l’ultimo tratto rimane sospeso.

Il confronto in Prefettura doveva segnare una svolta, fissando un percorso semplice e controllabile. Proprio per questo, l’assenza di un cronoprogramma certo è percepita come una frattura tra impegni dichiarati e risultati attesi.

Ricostruendo la catena di responsabilità, emerge un dato istituzionale e uno operativo: ‘L’Assessore Cosimo Latronico ha già fornito un contributo concreto: risorse definite e trasferite all’ASP. Ora la responsabilità operativa ricade su quest’ultima, chiamata a completare il passaggio e determinare l’erogazione delle spettanze arretrate con date certe e accrediti esigibili’.

Un elemento rende la situazione ancora più difficile sul piano umano: molti lavoratori, per garantire la continuità delle prestazioni a domicilio e nelle strutture, sostengono spese vive e, in diversi casi, anticipano persino la benzina per raggiungere gli assistiti e le sedi operative.

È una fotografia immediata di ciò che accade quando la retribuzione si interrompe e il servizio continua a reggersi sulla responsabilità individuale.

‘E’ un paradosso tangibile: spettanze arretrate e, contemporaneamente, costi anticipati per rendere possibile il servizio.

Questa situazione stressa le famiglie, sfianca l’organizzazione e alimenta esasperazione nei servizi’, sottolinea Costanzo.

Per questo la FIALS sollecita l’Assessore Latronico a consolidare la regia istituzionale già esercitata, indirizzando l’azione verso l’ASP affinché l’ultimo tratto venga completato in tempi brevi, con comunicazioni certe e periodiche sullo stato di avanzamento delle procedure’.

La continuità assistenziale e socio-sanitaria richiede stabilità organizzativa e pieno rispetto della dignità retributiva. Ora serve chiudere questa sequenza di rinvii e restituire certezza a chi lavora'”.