Potenza, Smart Paper: salvi sede e posti di lavoro. Ecco tutti i dettagli

Mantenimento di tutti i livelli occupazionali impegnati nelle attività Smart Paper; conferma delle retribuzioni salariali precedenti; sede operativa per i lotti di commessa Accenture a Potenza: sono gli elementi più importanti e significativi dell’intesa raggiunta sulla vicenda Smart Paper presentati oggi al Tavolo in Regione presieduto dall’Assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo, con la presenza del direttore generale del Dipartimento Giuseppina Lo Vecchio.

Nell’incontro – al quale hanno partecipato dirigenti e rappresentanti di Enel, Accenture, Datacontact, Smart Paper, sindacati (Cgil, Cisl, Uil e categorie, Fismic, Ugl), i sindaci di Tito, Satriano e Sant’Angelo Le Fratte – l’Assessore ha sottolineato che i tre elementi strategici dell’intesa sono quelli da sempre sostenuti dalla Regione e condivisi con sindacati, lavoratori e sindaci. In proposito – ha aggiunto – abbiamo sempre detto che non avremmo fatto alcun passo indietro.

Al Tavolo è stato spiegato dai rappresentanti Accenture che per i lotti di propria competenza la sede operativa individuata a Potenza accoglierà 328 lavoratori mentre altri 54 lavoratori sono assegnati a Datacontact (sede Matera) senza quindi determinare alcun trasferimento di lavoratori.

Inoltre è stato detto che le remunerazioni salariali terranno conto dell’anzianità di servizio e manterranno i livelli e le qualifiche precedenti. Gli ulteriori passaggi normativi e di organizzazione del lavoro saranno affrontati in tavoli di contrattazione tra imprese e sindacati come da prassi contrattuale.

L’assessore ha ribadito l’impegno profuso dal Presidente Bardi nel complesso e lungo iter della vicenda ed ha ringraziato Enel, Accenture, Datacontact, Smart Paper, sindacati e sindaci per l’atteggiamento sempre propositivo che hanno avuto in questi mesi.

Le polemiche e le strumentalizzazioni politiche, pure espresse dalle opposizioni consiliari, si sono dimostrate, anche in questo caso, senza alcun significato.

Ha detto Cupparo:

“Si chiude oggi per 382 lavoratori e famiglie nel migliore dei modi per le rassicurazioni del loro futuro una situazione il cui esito – – era tutt’altro che scontata.

Le attività di Bpo (ovvero quelle legate alla esternalizzazione di processi aziendali specifici a fornitori esterni specializzati, in questo caso nella digitalizzazione documentale) coinvolgono da tempo numerose aziende ed altrettanto numerosi lavoratori in tanti casi come Smart Paper di cambi di appalto e di commesse.

Anche per questo voglio ricordare l’impegno espresso dal Ministero alle Imprese dove ci sono ancora Tavoli aperti.

Per il Governo Regionale le soluzioni trovate perciò sono motivo di maggiore soddisfazione a riprova che solo con la tenacia del confronto con tutte le parti interessate e lo sforzo costante di contrattazione è possibile arrivare a conclusioni che salvaguardino posti di lavoro in una fase caratterizzata da troppe situazioni di crisi in tutti i comparti produttivi.

In questo scenario noi non potevamo consentire di mandare a casa un solo lavoratore”.