Potenza, Vertenza Smartp@per: “Basta silenzi, servono risposte ora”. Le ultime notizie

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Uilm Basilicata:

“Questa mattina, presso la sede della UIL – UILM Basilicata, si è tenuto il Direttivo UILM della Smartpaper, convocato per fare il punto complessivo sulla vertenza alla luce dei profondi cambiamenti intervenuti a partire da luglio dello scorso anno.

  • Da un lato, la perdita delle attività Enel Energia, confluite nella nuova ATI Accenture/Datacontact;
  • dall’altro, l’ultima e pesante tegola arrivata nel mese di dicembre, con la vendita del restante asset da parte di Indra, che ha ceduto a livello mondiale quasi tutti gli asset del BPO a una nuova società spagnola, Teknei.

La vertenza è ormai nota, così come i nodi ancora irrisolti.

Il cambio d’appalto continua a non decollare: nei pochi incontri svolti, sia a livello regionale che nazionale, è emersa con forza la questione della territorialità della commessa, dal momento che la nuova organizzazione del lavoro prevede la possibile collocazione della sede non più nell’area industriale di Potenza, ma in quella di Matera.

Restano inoltre senza risposta tutti gli altri temi fondamentali:

  • il salario;
  • la numerica dei lavoratori coinvolti;
  • le garanzie occupazionali complessive.

Nonostante un solo incontro a livello ministeriale, la questione è di carattere nazionale e riguarda tutti i 12 lotti assegnati da Enel, nei quali si ripropongono le stesse criticità.

Per quanto riguarda la vertenza Smartp@per, al Ministero si è tenuto un unico incontro il 18 novembre.

Da allora, nonostante l’impegno assunto a riconvocare le parti, registriamo purtroppo nulla di fatto.

In questo contesto, la UILM ritiene necessario e non più rinviabile aprire da subito un confronto diretto anche con Smartpaper.

Il perdurare di questo silenzio non può non destare forti preoccupazioni: non vorremmo che, in questa fase di incertezza, alcune attività storicamente presenti nel portafoglio Smartpaper siano già state, o possano essere, trasferite verso altri incubatori o altre realtà, senza alcuna trasparenza, senza la conclusione del cambio d’appalto e senza alcun confronto sindacale.

È indispensabile che Smartpaper faccia immediata chiarezza su:

  • lo stato reale delle commesse;
  • il futuro delle attività oggi in essere;
  • i piani industriali che si stanno elaborando anche in funzione delle sfide future.

Tanto più perché molte commesse risultano in scadenza o soggette a proroghe di breve durata.

In questo lasso di tempo, in questo silenzio, non possiamo per nessun motivo permetterci di perdere di vista l’obiettivo centrale: la tutela del lavoro e dei livelli occupazionali, obiettivo che deve essere garantito anche e soprattutto da Smartpaper.

Anche il mese di gennaio è trascorso senza alcun passo in avanti relativamente al cambio d’appalto.

Alla luce della scadenza della proroga del 28 febbraio, chiediamo formalmente all’Assessore regionale Cupparo di onorare l’impegno assunto nell’ultimo tavolo regionale, secondo il quale, in assenza di nuove convocazioni ministeriali entro la fine di gennaio, sarebbe stata la Regione Basilicata a riconvocare il tavolo.

Questo silenzio è inaccettabile.

È necessario che qualcuno, a un tavolo istituzionale, dica chiaramente come stanno le cose:

  •  se vi siano stati passi avanti a livello nazionale;
  • se Enel, in qualità di committente, intenda svolgere un ruolo attivo e responsabile nel cambio d’appalto;
  • se vi siano garanzie concrete su territorialità, numerica e salario.

Siamo ormai a febbraio 2026 senza alcuna certezza per lavoratrici e lavoratori.

Per questo:

  • chiediamo la convocazione urgente di un tavolo regionale con la presenza di Enel;
  • chiediamo alla politica lucana di farsi parte attiva e di sollecitare la riconvocazione del tavolo nazionale al Ministero;
  • chiediamo un intervento risolutivo del Presidente della Regione, Vito Bardi e di tutto il Consiglio Regionale

A prescindere dal cambio d’appalto, siamo di fronte a una vendita di asset – Smartp@per – dichiarato non più strategico da Indra, elemento che impone una riflessione più ampia su come la Basilicata intenda governare questo comparto, sempre più esposto all’innovazione tecnologica e all’impatto dell’intelligenza artificiale.

Come UIL – UILM ribadiamo la necessità di un piano regionale sulle attività appaltate, capace di garantire occupazione stabile e qualità dei servizi.

Su questo si può e si deve fare di più.

Allo stesso tempo, chiediamo a Smartpaper un livello di relazioni sindacali adeguato, trasparente e continuativo.

Il confronto non si misura in chilometri, ma nella volontà delle parti di dialogare e di costruire un futuro industriale condiviso.

Non ci rassegniamo.

Crediamo sia ancora possibile costruire nuove politiche industriali e una nuova agenda per questo settore.

Attendiamo il closing con la nuova società Teknei per aprire finalmente un confronto vero e capire se questa operazione potrà realmente contribuire a valorizzare il territorio lucano o se rischia di impoverirlo ulteriormente.

Il venir meno di certezze che per anni hanno rappresentato un punto fermo per il territorio ha generato forti tensioni sociali e familiari.

Parliamo di lavoratrici e lavoratori – in gran parte donne – che vivono con dignità e fierezza il proprio lavoro e la propria professionalità..

Abbiamo tutti il dovere di fare il massimo affinché, in ogni scenario, siano garantiti futuro, lavoro e livelli occupazionali”.