La Basilicata segna un punto decisivo nella partita della riqualificazione ambientale.
Con circolare ufficiale del 16 marzo 2026, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha formalizzato l’assegnazione di 26.910.000,00 euro destinati agli interventi di bonifica nelle aree Sin (Siti di interesse nazionale) di Tito e della Val Basento.
Le risorse, rivenienti dalle economie del Piano Sviluppo e Coesione (Psc) del Ministero, sono state sbloccate a seguito dell’esito positivo della consultazione in Cabina di Regia Fsc.
Per l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello:
“si tratta di uno stanziamento fondamentale che ci permette di dare continuità e vigore alle operazioni di risanamento in due aree nevralgiche della nostra regione.
Questi 27 milioni di euro non sono solo numeri, ma rappresentano l’impegno concreto nel restituire sicurezza ambientale e dignità produttiva a territori che hanno pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento storico”.
Questo risultato non è isolato, ma corona un semestre di intensa attività amministrativa.
“Negli ultimi mesi abbiamo lavorato in piena sinergia con il viceministro Vannia Gava e il Direttore generale economia circolare e bonifiche del Mase, che ringrazio, per sbloccare dossier fermi da anni.
Questi 27 milioni di euro rappresentano l’impegno concreto nel restituire sicurezza ambientale e dignità produttiva a territori che hanno pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento storico”.
L’intervento si inserisce in una più ampia manovra di riprogrammazione nazionale che ha interessato complessivamente oltre 275 milioni di euro.
In questo contesto, la Basilicata ottiene una quota rilevante per il settore delle bonifiche.
Spiega l’assessore regionale all’Ambiente:
“Il via libera della Cabina di regia Fsc premia la capacità della nostra Direzione generale che si è dotata alcuni mesi fa di una specifica Struttura di missione di interloquire costantemente con il Mase.
Siamo già pronti a procedere con gli adempimenti amministrativi richiesti per dare immediata attuazione agli interventi.
L’obiettivo è chiaro: accelerare i cantieri della sostenibilità.
Questo è un altro tassello della nostra transizione culturale.
Bonificare Tito e la Val Basento significa non solo tutelare la salute dei cittadini, ma anche rendere queste aree nuovamente attrattive per investimenti industriali green ed ecosostenibili, in piena coerenza con la nostra strategia di sviluppo regionale”.




























