Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Borghi Eccellenti Lucani.
Scrive Michele Miglionico – Coordinatore BEL:
“Le misure previste dal Governo, rappresentano un cambio di paradigma per i piccoli borghi.
Analizzando le nuove opportunità legislative e finanziarie che mirano a ridisegnare il futuro dei centri storici italiani (e lucani), è necessario condividere e pianificare strategie comuni.
Abbiamo accolto fin da subito con estremo favore la Legge ‘Cammini d’Italia’ 2026.
È una misura che abbiamo più volte definito ‘positiva’ e necessaria, perché finalmente riconosce il camminare non solo come sport, ma come infrastruttura culturale e turistica.
Per i nostri borghi lucani, spesso arroccati e custodi di una bellezza silenziosa, questa legge è la chiave per entrare in un circuito nazionale di eccellenza.
Significa dare dignità ai sentieri che i nostri padri hanno tracciato e trasformarli in direttrici di sviluppo economico sostenibile.
La sinergia tra il Ministero del Turismo e Confartigianato un binomio interessante.
Un borgo senza botteghe è un borgo senza anima.
Grazie a questa collaborazione, si potranno finanziare progetti dove l’accoglienza non si limita al posto letto, ma diventa esperienza viva.
Potremmo forse sperare di vedere i nostri centri storici popolati da laboratori aperti, dove il turista non è un semplice spettatore, ma partecipa alla creazione del manufatto, respira l’odore del legno, della ceramica o del ferro battuto.
Questo è il turismo che vogliamo: autentico, lento e rispettoso della nostra identità.
Infine, guardiamo con interesse ai contributi a fondo perduto previsti per il Turismo Sostenibile.
Spesso i nostri borghi soffrono il limite di una stagionalità troppo breve.
I bandi in arrivo, dedicati a laboratori enogastronomici, eventi culturali e artigianato d’eccellenza, ci offrono gli strumenti per essere attrattivi 365 giorni l’anno.
Non servono grandi opere di “cemento”, ma investimenti immateriali sulla qualità dell’offerta e sulla narrazione dei nostri territori.
Come Borghi Eccellenti Lucani, sentiamo la responsabilità di accompagnare le nostre comunità in questo percorso.
Dobbiamo essere pronti a intercettare queste opportunità, (se si concretizzeranno), con progetti di qualità.
La sfida del 2026 è chiara: trasformare la “fragilità” dei piccoli borghi nella loro più grande forza.
“Siamo il centro di un nuovo modo di vivere e viaggiare”.




























