In Italia al referendum sulla riforma della giustizia ha prevalso il No, che si è attestato intorno al 54% a livello nazionale, secondo le principali proiezioni e i dati resi noti nelle ultime ore.
L’affluenza è stata considerata alta per una consultazione referendaria, sfiorando il 59%, segno di una partecipazione significativa degli elettori su un tema percepito come centrale per gli equilibri istituzionali del Paese.
In Basilicata il quadro rispecchia in buona parte l’andamento nazionale: i lucani chiamati al voto sono circa 433 mila e già dai primi rilevamenti sull’affluenza si era registrato un interesse non trascurabile per la consultazione.
Anche nella regione il No risulta prevalente, confermando una linea di maggiore prudenza rispetto alle modifiche proposte sull’ordinamento della giustizia e sull’istituzione della nuova Corte disciplinare.
Il voto lucano si inserisce così in un contesto più ampio in cui il Mezzogiorno, pur con livelli di partecipazione leggermente inferiori rispetto ad alcune regioni del Centro-Nord, ha contribuito alla vittoria del fronte contrario alla riforma, influenzando il risultato complessivo della consultazione.





























