A Potenza “Il Tappeto delle Storie”: un palcoscenico vivo, dove il mito e la danza si sono intrecciati in un’unica grande esperienza

Si è concluso tra gli applausi lo spettacolo “Il Tappeto delle Storie – Trame, Fili e Destini”, un’esperienza coreografica itinerante che ha trasformato le storiche sale della Prefettura in un palcoscenico vivo, dove il mito e la danza si sono intrecciati indissolubilmente.

Il progetto ha esplorato il concetto del destino attraverso quadri suggestivi, partendo dall’Overture sulla leggenda del filo rosso.

Il pubblico è stato guidato attraverso i movimenti circolari di Penelope, il labirinto di fili di Arianna e la danza rituale delle Parche, che hanno messo in scena il ciclo della vita, della nascita e del taglio del filo.

L’impatto visivo è stato reso unico dai costumi di scena: un ringraziamento speciale va alla Sartoria Bolero di Roma per la straordinaria realizzazione degli abiti, capaci di dare corpo e movimento alle trame narrate.

La serata è stata immortalata dagli scatti del fotografici di  Nino Guida, che ha saputo catturare la magia di ogni gesto, Donando Ceraldi per quello tecnico e le riprese a cura di Gerardo Caputi.

La parte tecnica ,coreografica coreutica realizzata dalla dottoressa Luana D’Anzi.

Il cuore pulsante dell’evento è stato il corpo di ballo, che ha interpretato con disciplina e talento le musiche dei Bond:

  • Overture: Francesco Pio Loffredo, Chantal Guida, Vito Lucia, Linda Nappo.
  • Quadro 1 (Penelope): Flavio Carbonetti, Francesco Pio Loffredo, Emanuele Vicidomini, Celeste Mastantuono, Marta Grimaldi.
  • Quadro 2 (Arianna): , Veronica Zaccagnino, Selene Varallo, Erika Tummolo, Manuela Formato, Melissa Rosa, .
  • Quadro 3 (Parche): Francesca La Sala, Giusiana Marolda, Antonella Furiati.
  • Finale & Quadro Marinelli-Ape: Vito Lucia, Linda Nappo, Chantal Guida, Francesco Pio Loffredo, Emanuele Vicidomini, Marta Grimaldi.
  • Voce narrante Ria Galasso

Realizzare un progetto così innovativo è stato un atto di fiducia collettiva.

Come prosegue la nota:

“Desideriamo esprimere la nostra più profonda gratitudine a S.E. il Prefetto e ai suoi collaboratori per l’accoglienza impeccabile; al Comune e alle Istituzioni per aver creduto nel valore dell’arte sul territorio; e alla Dott.ssa Romaniello del FAI, pilastro fondamentale insieme ai suoi straordinari volontari.

Un pensiero speciale va ai Genitori, il cui supporto costante permette a questi giovani talenti di risplendere.

Questa sinergia non è stata solo un evento, ma l’inizio di un cammino comune fatto di bellezza e nuove sfide”.