Basilicata: “Un Consiglio e un Fondo regionale per rendere i giovani protagonisti”. La proposta

“Le politiche giovanili in Basilicata devono tornare al centro dell’agenda politica regionale, con una visione che parta dalle nuove generazioni e dalla loro capacità di incidere sul futuro del territorio.

Per questo riteniamo necessario rivedere integralmente la L.R. 11/2000, ormai non più adeguata alle trasformazioni sociali e alla nuova condizione giovanile”.

Lo dichiara il capogruppo socialista in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che aggiunge:

“Poco dopo l’inizio della legislatura, il presidente del Consiglio Pittella aveva dato impulso a questo percorso incontrando, insieme all’Ufficio di presidenza, gli organismi di rappresentanza giovanile e studentesca, inclusi il Comitato ‘Potenza Città italiana dei Giovani 2024’, le Consulte e il Consiglio degli studenti dell’Unibas.

Questa spinta va ora ripresa e rafforzata, valorizzando le indicazioni provenienti dal mondo giovanile. Occorre introdurre una nuova governance stabile che includa i giovani nei processi di programmazione e decisionali.

Al centro deve esserci la partecipazione dei giovani ai processi amministrativi e di indirizzo politico, anche attraverso un Consiglio dei giovani con funzione attiva nell’elaborazione degli atti strategici regionali.

È inoltre necessario istituire un Osservatorio regionale sulla condizione giovanile mentre sul piano finanziario, per dare concretezza alle azioni, va previsto un Fondo regionale per i giovani, per assicurare continuità e stabilità agli interventi, anche attraverso il cofinanziamento nazionale ed europeo.

Raccogliamo una proposta già avanzata in passato e chiediamo un’accelerazione del percorso legislativo, offrendo la nostra piena collaborazione per costruire un sistema strutturato, stabile e misurabile delle politiche giovanili, in coerenza con il quadro normativo nazionale ed europeo.

L’obiettivo è rendere i giovani sempre più protagonisti della vita pubblica regionale e parte attiva dei processi decisionali in una fase storica in cui il loro apporto diventa cruciale per rinnovare le nostre società”.