Potenza, i Carabinieri bloccano il falso maresciallo: tentata truffa ad una coppia di poveri anziani

Nel pomeriggio del 30 giugno 2026, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Potenza, hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani, un cittadino straniero domiciliato in provincia di Caserta, irregolarmente presente sul territorio dello Stato.

L’intervento è scaturito dalla segnalazione al NUE (Numero Unico di Emergenza) 112 da parte di una coppia di coniugi residenti in questo capoluogo, che comunicava ai Carabinieri di essere impegnati in una conversazione telefonica con un sedicente Maresciallo dell’Arma, il quale prospettava loro il presunto coinvolgimento della propria autovettura in una rapina ai danni di un gioielliere.

Per evitare irreali conseguenze giudiziarie, alla coppia veniva richiesto di attendere presso la loro abitazione l’arrivo di un fantomatico militare, che avrebbe dovuto sincerarsi se i monili ed i preziosi in loro possesso fossero quelli asportati durante la prospettata rapina.

I militari della Centrale Operativa attivavano immediatamente i Carabinieri impegnati quotidianamente nel controllo del territorio al fine di prevenire e reprimere la commissione di reati che, giunti tempestivamente presso l’abitazione dei coniugi, riuscivano a bloccare il cittadino straniero che si era finto militare dell’Arma proprio nel momento in cui lo stesso aveva ricevuto una busta contenente i monili in oro.

La refurtiva, prontamente recuperata, è stata restituita ai legittimi proprietari.

L’autore del reato è stato dichiarato in arresto per truffa aggravata e, al termine delle formalità di rito, tradotto presso la Casa Circondariale di Potenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tempestivamente informata.

L’arresto è stato successivamente convalidato dal GIP presso il medesimo Tribunale, che ha applicato a carico dell’indagato la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Si precisa che il procedimento penale che ne è scaturito è tuttora nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane, a diffidare di chiunque richieda denaro, gioielli o altra utilità e da coloro i quali si qualificano come rappresentanti istituzionali, prospettando emergenze o vicende giudiziarie che coinvolgerebbero familiari e non.

In caso di dubbio è fondamentale interrompere qualsiasi conversazione e contattare, senza esitazione, le forze dell’ordine attraverso il numero unico di emergenza 112 o recarsi presso la Stazione Carabinieri più vicina.