A Tito rivive Giulia De Caro, la “Ciulla d’a Pignasecca”: teatro e musica raccontano la Napoli del Seicento. L’evento in programma

Una delle figure più enigmatiche e affascinanti della Napoli seicentesca rivive in scena nello spettacolo scritto da Carlo Faiello.

La storia di Giulia De Caro, detta la Ciulla d’a Pignasecca – donna di spettacolo e di potere, voce audace della città, figura emancipata e capace di sfidare le convenzioni del suo tempo – viene raccontata attraverso le cronache dell’epoca e attraverso pagine che restituiscono direttamente la sua voce, riportandola sul palcoscenico con intensità e immediatezza.

In scena, la voce recitante di Gea Martire (interprete storica della scena partenopea ed attrice che incarna il tratto autentico del teatro napoletano), accompagnata da Elisabetta D’Acunzo e Chiara Di Girolamo, in un intreccio di parola e canto.

La musica, affidata ad un’orchestra da camera, rievoca con raffinatezza il repertorio napoletano del Seicento, dando corpo e respiro alla vicenda di una protagonista che ha segnato la storia musicale e mondana partenopea.

Un ritratto suggestivo della genialità senza tempo di Napoli e della sua forza rivoluzionaria, incarnata nello sguardo indomito di una donna capace di infrangere barriere e ridefinire il proprio destino.

Appuntamento al 10 Luglio quindi a Tito, alle 20:30, Convento S. Antonio.

INGRESSO GRATUITO.

Ecco la locandina dell’evento.