Giornata Diocesana dei Giovani 2026: a Pietragalla oltre 200 ragazzi sfidano la pioggia, il vento e portano a turno la croce per “dare testimonianza”. Ecco le foto

“Anche voi date testimonianza perché siete con me” (Gv 15,27) è il tema che ha guidato la Giornata Diocesana dei Giovani 2026 dell’Arcidiocesi di Acerenza, svoltasi Sabato 16 maggio, vigilia della Solennità dell’Ascensione del Signore.

Un invito – come ricorda Papa Leone XIV – non all’attivismo, ma a una relazione viva con Cristo, che chiama i suoi discepoli “amici”.

Nonostante il maltempo, oltre 200 giovani provenienti dai paesi della diocesi hanno raggiunto Pietragalla, trasformando una giornata segnata da pioggia e vento in un clima di festa e partecipazione.

L’incontro è iniziato ai Palmenti, con i saluti del parroco don Antonio Romano, del Sindaco Paolo Cillis e del direttore della Pastorale Giovanile, Antonello Bollettino.

L’Arcivescovo mons. Francesco Sirufo ha poi benedetto la Croce dei Giovani, realizzata da un artigiano locale e portata a turno dai ragazzi lungo il cammino verso la chiesa madre, segno di condivisione e corresponsabilità.

La serata ha offerto due testimonianze particolarmente sentite.

Il pesista pluricampione Donato Telesca ha raccontato il suo percorso umano e sportivo, affermando:

«Serve la forza fisica per sollevare i pesi da atleta, ma serve soprattutto la forza d’animo per sostenere i pesi della vita, una forza che io ho trovato nella preghiera».

Un messaggio che ha toccato i giovani, invitandoli a non temere le proprie fragilità.

A seguire, don Vincenzo Guastella, responsabile della Pastorale Giovanile di Ragusa, ha proposto la riflessione “Non followers, ma amici”, richiamando la necessità di una relazione personale con Cristo.

La Giornata rappresenta il culmine di un percorso iniziato nella Solennità di Cristo Re e proseguito durante Avvento e Quaresima, con momenti vicariali di preghiera e la Via Crucis “La croce è disarmante”.

Un cammino arricchito dai messaggi del Papa ai giovani e alla pace.

Durante la Liturgia della Parola, mons. Sirufo si è rivolto direttamente ai ragazzi proponendo una forte immagine: “La vita è un lancio”.

Ispirandosi alla storia di don Guastella, già paracadutista, e al mistero dell’Ascensione, il Vescovo ha ricordato che Gesù discende sull’umanità come un paracadutista che porta con sé il “paracadute” dello Spirito Santo.

La croce – ha aggiunto – non è una bomba che distrugge, ma un segno di amore e accoglienza.

Cristo, salito al cielo, non abbandona i suoi: «sarò con voi sempre».

La giornata si è conclusa con il concerto della band The Jamming Friends, che ha animato la piazza con musica e festa.

Ecco le foto della giornata.