Le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Italtractor approvano quasi all’unanimità il rinnovo dell’integrativo aziendale: sciolta la riserva sull’accordo firmato il 13 aprile 2026.
Si sono concluse positivamente le assemblee negli stabilimenti del Gruppo Italtractor per la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, sottoscritto a Roma il 13 aprile 2026 dal Coordinamento Nazionale FIM, FIOM e UILM.
Il voto espresso ha registrato un consenso quasi unanime, confermando il valore del percorso negoziale portato avanti dalle organizzazioni sindacali dopo quasi un anno di confronto serrato con l’azienda.
L’esito delle assemblee consente ufficialmente di sciogliere la riserva sull’accordo e sancisce l’entrata in vigore del nuovo contratto integrativo aziendale per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del Gruppo Italtractor.
L’intesa rappresenta un risultato importante che, dopo il rinnovo del CCNL Metalmeccanici, rafforza ulteriormente il sistema di tutele economiche e normative all’interno del Gruppo.
Tra i principali punti raggiunti:
- Premio di Risultato pari a 2.150 euro, costruito su parametri concreti e raggiungibili;
- mensa totalmente a carico dell’azienda;
- introduzione delle maggiorazioni per il primo turno;
- incremento della retribuzione fissa attraverso un superminimo non assorbibile;
- miglioramenti economici per i lavoratori del ciclo continuo;
- maggiori tutele nei lunghi periodi di malattia;
- rafforzamento della Banca Ore Solidale;
- conferma del contratto metalmeccanico a tempo indeterminato quale riferimento occupazionale del Gruppo.
Un accordo che guarda al futuro e consolida salario, diritti, welfare e stabilità occupazionale, con particolare attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori maggiormente esposti alle difficoltà produttive e sociali.
Dichiarazione dei Segretari FIM FIOM UILM Basilicata
“L’approvazione quasi unanime dell’accordo rappresenta un segnale importante di fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori verso il lavoro svolto unitariamente dal sindacato. Questo rinnovo integrativo porta risultati concreti sul salario, sulle tutele e sulla qualità del lavoro, ma allo stesso tempo rafforza ancora di più l’attenzione sugli investimenti industriali già in atto, a partire dallo stabilimento di Potenza, dove sono previsti oltre 16 milioni di euro di investimenti con il sostegno della Regione Basilicata pari al 30%.
Oggi più che mai diventa centrale il tema del costo energetico e delle materie prime, elementi strategici per garantire competitività, continuità produttiva e salvaguardia occupazionale. Sono priorità che il sindacato metalmeccanico lucano ha già posto con forza nella manifestazione unitaria del 5 dicembre e nelle successive riunioni di tutti i metalmeccanici lucani.
Per questa ragione chiediamo con forza alla Regione Basilicata di aprire una vera discussione sulla creazione di una Zona Franca Energetica regionale, utilizzando anche le risorse derivanti dalle estrazioni petrolifere presenti sul territorio lucano.
Il petrolio non può continuare a rappresentare soltanto una cassaforte utile a coprire buchi e inefficienze dei vari dipartimenti regionali, a partire dalla sanità. È necessario investire sul lavoro, sul mantenimento dei livelli occupazionali e sullo sviluppo industriale futuro della Basilicata. L’energia rappresenta oggi un elemento decisivo per garantire prospettive ai lavoratori e alle imprese del territorio.”
Lo dichiarano Giovanni Larocca, Antonio Lamorte e Giovanni Galgano.



























