“Benessere” a scuola: ad Avigliano il progetto che unisce alunni, genitori e docenti

Si è svolto ieri pomeriggio nella Sala Consiliare del Comune di Avigliano l’incontro finale di restituzione del progetto “Benessere”, l’importante iniziativa promossa dall’ASP e dedicata interamente alle otto classi terze della scuola secondaria di primo grado dell’I.C. “Silvio Spaventa Filippi”.

Il percorso, dal sottotitolo esplicativo “Dalla conoscenza di sé all’incontro con l’altro”, ha visto il coordinamento generale del referente di progetto, il prof. Andrea Bochicchio.

L’iniziativa ha impegnato gli studenti durante tutto l’anno scolastico attraverso una serie di incontri mirati. Le attività sono state condotte da due figure professionali di riferimento: la pediatra, dott.ssa Carmela Colangelo, e la psicologa, dott.ssa Vania Labriola. L’evento conclusivo ha rappresentato il momento di sintesi di questo ricco cammino di consapevolezza.

La prima ora dell’incontro è stata riservata esclusivamente ai docenti delle classi terze. Le due esperte dell’ASP hanno relazionato ai professori i dati e le dinamiche emerse durante l’anno. Il focus si è concentrato sulle problematiche concrete relative al benessere psicofisico dei ragazzi, offrendo agli insegnanti chiavi di lettura fondamentali per decodificare i comportamenti quotidiani all’interno del gruppo classe.

La seconda ora ha visto l’ingresso dei genitori e dei veri protagonisti del progetto: gli studenti. I ragazzi delle otto sezioni coinvolte hanno esposto i frutti del proprio lavoro e della propria riflessione. Attraverso cartelloni, presentazioni digitali e scritti autografi, i giovani hanno dato voce al proprio mondo interiore.

Il quadro emerso dalle testimonianze è stato variegato e profondo: paure e ansie legate al futuro e al giudizio, sentimenti contrastanti tipici della preadolescenza, momenti di serenità e desiderio di condivisione.

Il dibattito ha stimolato una profonda riflessione tra i genitori presenti, i quali si sono interrogati sullo stato emotivo dei propri figli e su come questi siano percepiti dagli occhi attenti delle specialiste.

Dall’analisi dei lavori e dei dialoghi è emerso un dato chiaro: i ragazzi cercano disperatamente punti fermi. Dietro ad atteggiamenti che in apparenza sembrano di chiusura o di rifiuto, si nasconde spesso una specifica richiesta di aiuto rivolta agli adulti.

Anche il corpo docente, nel suo ruolo cruciale di educatore, ha ribadito la forte volontà di comprendere a fondo il mondo dei propri alunni per supportarli al meglio.

La riuscita del progetto “Benessere” dimostra come la scuola sia attiva e presente di fronte alle sfide educative e psicologiche della modernità, con la consapevolezza che l’azione scolastica non può rimanere isolata. Per essere davvero efficace, ogni iniziativa di ascolto deve trovare un riscontro immediato e concreto all’interno delle mura domestiche, promuovendo un continuo patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia.