Nel potentino il Comitato per dire “No” all’eolico selvaggio: “il nostro bosco non si tocca”

Domenica 1 dicembre in villa Comunale a Ruoti è stato presentato alla cittadinanza il programma del neo costituito Comitato Cittadino “Ruoti Terra Nostra”.

Come fa sapere in una nota:

“Obiettivo del comitato presenziare il territorio e difenderlo dalle speculazioni di grandi multinazionali.

È il caso del progetto presentato in Regione, dalla società GR Value Development Srl di Milano, per l’ottenimento dell’Atto Autorizzatorio per la costruzione di un mega impianto eolico da 28 MW niente di meno che nel bosco di Ruoti.

A pochi km dai centri abitati di Ruoti e Picerno e a poche decine di metri dal Lago della Moretta, meta turistica rinomata nel potentino dove si pratica pesca e punto di arrivo di diversi percorsi di trekking.

Il progetto, qualora fosse realizzato, sarebbe altamente impattante dal punto di vista faunistico e della flora presenti in loco e sarebbe un elemento di disturbo per gli animali delle diverse aziende agricole presenti che realizzano prodotti caseari di altissima qualità.

All’evento di presentazione hanno aderito diverse associazioni che da anni si battono per la tutela dell’ambiente in ambito regionale (No Triv Basilicata, Legambiente Potenza, Antigone 2, Amici di Monti Li Foi, Balvano Libera, Comitato Piani del Mattino, Comitato Montocchio/Montocchino, Comitato Poggio d’Oro) nonché la partecipazione del Tenente della Polizia Provinciale di Potenza Giuseppe Di Bello”.

Il Presidente del Comitato Scavone Vincenzo Pietro:

“è necessaria una forte campagna di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini lucani sulle tematiche ambientali, dobbiamo riscoprire quel senso di attaccamento al proprio territorio e di indignazione nei confronti di certi progetti che molto tolgono ad una comunità senza lasciare nessuna traccia di benefici socio economici ma che anzi rappresentano un motivo in più per fare le valige e abbandonare questa terra.

Ho proposto un coordinamento regionale tra tutte le associazioni lucane che difendono l’ambiente per chiedere alla Regione Basilicata, una moratoria nei confronti di tutti i progetti al vaglio degli uffici regionali, fintanto che non sia stato approvato il Piano Paesaggistico Regionale, unico mezzo normativo capace di difenderci da simili follie”.

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