Potenza, terremoto 1980: all’Esercito cittadinanza onoraria. Un grazie ai nostri 6000 eroi! I dettagli

Il Consiglio comunale si apre alle 15:50 con il presidente del Consiglio comunale Francesco Cannizzaro che ricorda:

“su iniziativa dell’assessore alle Pari opportunità Vittoria Rotunno, i consiglieri saranno presenti oggi alla seduta con la foto del profilo social che ritrae la locandina ‘Posto occupato’ “.

L’assessore Rotunno afferma:

“Ringrazio tutti coloro che hanno aderito e per la sensibilità dimostrata rispetto al tema che abbiamo ritenuto di porre al centro dell’attenzione, che riguarda il triste fenomeno della violenza sulle donne, tema al quale dedicheremo un’iniziativa che come assessorato abbiamo programmato con una diretta streaming che si terrà il pomeriggio del 25 novembre 2020”.

Il presidente Cannizzaro saluta e ringrazia per la loro presenza il Prefetto Annunziato Vardè e il comandante del Comando militare Esercito Basilicata colonnello Augusto Gravante.

L’Assise passa all’esame della delibera riguardante il Conferimento della cittadinanza onoraria all’Esercito Italiano, con l’introduzione curata dal presidente Cannizzaro che, oltre a ringraziare le forze dell’ordine e quanti si stanno adoperando per il bene della comunità in questo periodo di grande difficoltà dovuto al Covid-19.

Il Sindaco di Potenza Mario Guarente legge il dispositivo della delibera:

si conferisce la Cittadinanza onoraria della Città di Potenza all’Esercito di Potenza per l’altissimo senso del dovere e il nobile spirito di solidarietà dimostrati dal proprio personale fornendo un contributo determinante alla generale opera di soccorso alle popolazioni della nostra regione duramente colpita dalla disastrosa calamità del sisma del 1980.

La consegna del riconoscimento consiste in una targa commemorativa avverrà nel corso di una solenne cerimonia in programma nel Teatro Stabile.

Di inserire l’Esercito italiano nell’Albo dei Cittadini onorari del Comune di Potenza”.

Il presidente Cannizzaro spiega che il provvedimento è stato emendato in mattinata dalla Prima Commissione consiliare permanente che ne dà lettura.

Il presidente della Prima Commissione Giuliano Velluzzi interviene spiegando i lavori in Commissione ringrazia l’Esercito Italiano per l’apporto fornito alle nostre popolazioni durante i drammatici eventi del sisma del 1980.

Il capogruppo della Lega Gianmarco Blasi si esprime definendo l’atto di lealtà istituzionale, un degli atti più alti che la Città di Potenza può compiere.

E aggiunge:

“Abbiamo bene in mente lo sforzo che l’Esercito compì accanto a noi, e che oggi torna a compiere per affrontare insieme la nuova emergenza drammatica.

La Patria e le comunità locali contano sull’Esercito e all’Esercito va il nostro grazie”.

Il capogruppo del Pd Roberto Falotico interviene:

“Vorrei segnalare la velocità, l’efficienza che oggi ha messo in campo nella lotta alla diffusione del Covid-19, quello stesso Esercito che 40 anni fa scavava a mani nude per aiutarci a trovare i nostri cari e per salvare più vite possibili di quelli che erano i nostri genitori, i nostri nonni, i nostri figli. All’Esercito il nostro grazie”.

Il consigliere di Forza Italia Matteo Restaino prende la parola e ricorda:

“il sacrificio che quotidianamente l’Esercito compie e che 40 anni fa come oggi, prosegue senza sosta e senza lesinare impegno, cura e vicinanza a noi lucani e agli italiani tutti”.

Il capogruppo di ‘La Basilicata possibile’ Francesco Giuzio dice:

“Esprimo il nostro benestare per una forza che ha nel proprio motto la salvezza del popolo.

Il terremoto del 1980 la presenza dell’Esercito si fece sentire in maniera chiara e forte in quei giorni difficili, presenza che anche oggi, in questi giorni altrettanto difficili, sta garantendo con grande professionalità e sforzo”.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Marco Falconeri ricorda:

“Il momento della scossa, in cui tutta la terra sulla quale camminavamo tremò e, in quella stessa notte, 35 Comuni, Potenza inclusa, venivano raggiunti da 6.000 uomini divisi in 11 battaglioni, che profusero un estremo impegno garantendo la propria grande professionalità nel compiere un lavoro straordinario”.

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