Potenza, lo sport come guida: “Non si è inclusi perché ammessi, ma perché si decide”. L’evento in programma

Venerdì 23 gennaio, dalle ore 15:00 alle 17:00, presso la struttura Don Uva di Potenza, si terrà l’evento “Autodeterminazione Attiva – Inclusione 2.0”, un’iniziativa dedicata alla promozione di una nuova visione dell’inclusione, fondata sulla partecipazione consapevole, sulla scelta personale e sul protagonismo attivo delle persone con fragilità affettivo-relazionali.

“Non si è inclusi perché ammessi, ma perché si decide”: questo il messaggio che guida l’incontro, che pone al centro lo sport come strumento educativo, relazionale e sociale, capace di generare autonomia, dignità e appartenenza.

L’evento è realizzato con la collaborazione di Universo Salute Basilicata – Opera Don Uva, FISDIR Basilicata, CSEN Basilicata e Area Sociale della LND Basilicata, con la partecipazione del CIP Basilicata, della LND Basilicata, del Settore Giovanile e Scolastico, della Federazione Italiana Badminton, dell’Università degli Studi della Basilicata e del Nuovo Circolo Tennis Potenza.

Il programma prevede, alle ore 15:00, una tavola rotonda istituzionale sul tema “Autodeterminazione attiva: lo sport come spazio di scelta, dignità e partecipazione”, con il contributo di rappresentanti delle istituzioni sanitarie, sportive e sociali regionali, garanti, dirigenti e responsabili di settore.

Le conclusioni saranno affidate al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

A partire dalle ore 16:00, nella nuova palestra della struttura Don Uva, si svolgeranno attività dimostrative e inclusive, con momenti di sport adattato, dimostrazioni pratiche e partecipazione condivisa tra atleti, operatori e istituzioni.

Le attività rappresentano l’avvio simbolico di un percorso stabile e continuativo di protagonismo attivo, che utilizza lo sport come leva educativa e terapeutica.

“Autodeterminazione Attiva – Inclusione 2.0” intende promuovere un modello di inclusione concreta, sostenibile e replicabile, in cui la fragilità è riconosciuta come valore, lo sport diventa linguaggio universale e le persone sono protagoniste, non semplici destinatarie di interventi.

Un primo passo verso una comunità educante, capace di generare benessere, autonomia e cittadinanza attiva.

Di seguito la locandina con i dettagli.