In queste ultime ore di Carnevale quasi una famiglia lucana su due (46%) preparerà in casa i dolci, per risparmiare qualcosa, ma anche per garantirsi ingredienti freschi e di qualità, fattori che influiscono notevolmente sul risultato finale, a partire da uova e miele.
E’ quanto emerge da un’indagine della Coldiretti sulle festività carnevalesche in questi ultimi giorni di eventi.
Complessivamente l’organizzazione agricola stima quest’anno una spesa di circa 230 milioni di euro per i dolci tipici.
I prezzi medi per l’acquisto in panetterie, pasticcerie e supermercati si aggirano attorno ai 20-25 euro al chilo, ma le varietà più ricercate e artigianali possono arrivare a costare fino a 50-60 euro al chilo.
In Basilicata le specialità più gettonate sono le chiacchiere.
Spiega la Coldiretti della Basilicata:
“Numerose sono le panetterie e le pasticcerie che nella nostra regione offrono la possibilità di acquisto non manca chi si dedica alla preparazione casalinga per risparmiare ma anche per il piacere di esprimere la propria creatività personale nella realizzazione di dolci da offrire in famiglia o a parenti e amici partendo da ricette regionali che utilizzano soprattutto ingredienti semplici come farina, zucchero, burro, miele e uova è possibile fare una ottima figura spendendo poco più di 5 euro al chilo compresi i consumi energetici per la cottura.
La preparazione casalinga offre anche la possibilità di assicurarsi la qualità e la freschezza degli ingredienti, che fanno la differenza sul risultato finale”.
Una porzione di 50 grammi di frappe contiene circa 235 chilocalorie.
Quindi un consumo moderato non ha effetti drammatici sulla dieta e sulla salute. Anche perché la privazione in un momento di festa, soprattutto per i più piccoli, può avere effetti negativi sull’umore.




























