“Il Tar di Basilicata è un tribunale molto virtuoso”: lo ha detto stamani, a Potenza, Stefania Santoleri, che dall’8 luglio scorso presiede il tribunale amministrativo lucano, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2026.
Il giudizio positivo viene fuori dalla lettura dei dati dell’anno 2025, in cui sono stati presentati 495 ricorsi (a fronte dei 567 del 2024) e ne sono stati definiti entro lo stesso anno il 52,4%, ossia 265, che portano il totale annuo a 521, tenendo conto anche di quelli degli anni precedenti.
Tra i ricorsi in tema di Pnrr, si è passati dagli undici del 2024 ad un solo caso nel 2025. Al 31 dicembre 2025 risultavano pendenti 295 ricorso, per la stragrande maggioranza presentati nello stesso anno.
“In questo Tribunale – ha spiegato Santoleri – non vi è arretrato e sono stati ridotti i tempi di giudizio. Il tempo della durata media dei processi, infatti, per il 2025 è stato di 204 giorni, meno di sette mesi”.
Il dato più evidente è quello relativo agli appalti, per i quali la durata media del processo amministrativo in Basilicata è di 88 giorni da quando è avvenuto il deposito del ricorso fino alla pubblicazione della sentenza.
Le controversie in questo settore sono passate da 34 a 58, “il nostro tribunale – ha aggiunto – è quello che a livello nazionale statisticamente ha l’incidenza più alta di controversie in materia di appalti.
Sono stati 788 i provvedimenti adottati e pubblicate 432 sentenze definitive e 46 in forma semplificata. Solo il 17% delle sentenze e il 19% delle ordinanze sono state appellate e tra quelle impugnate sono state riformate il 13% delle sentenze e il 3% delle ordinanze cautelari.
“La giustizia amministrativa – ha concluso – funziona molto bene e i dati sono difficilmente migliorabili.
Siamo uno dei Tar in Italia che non ha arretrati e che garantisce il rispetto del principio della ragionevole durata del processo”.




























