La sicurezza digitale come pilastro della cittadinanza attiva per gli anziani.
È questo il cuore del convegno “Insieme più sicuri: come difendersi nei casi di truffe informatiche online”, che si terrà mercoledì 20 maggio, alle 10:00, nella Sala B del Consiglio regionale.
L’evento è promosso da Fnp Cisl, Adiconsum e Cisl Basilicata nell’ambito del progetto regionale Digitalmentis, finanziato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e dalla Regione Basilicata, progetto che mira a fornire strumenti di alfabetizzazione digitale e protezione ai residenti over 65, categoria spesso bersaglio di frodi informatiche a causa di una minore confidenza con le tecnologie emergenti.
L’incontro si propone di analizzare il fenomeno delle truffe online da diversi punti di vista – tecnico, criminologico, legale e istituzionale – e di rafforzare la sinergia tra sindacato, associazioni e istituzioni, creando una rete di prossimità capace di supportare i cittadini lucani nelle sfide della modernità.
Introdotto e moderato dalla segretaria confederale e responsabile del Centro Studi Cisl Basilicata Pensiero Futuro, Luana Franchini, il dibattito metterà a confronto:
l’ingegner Santo Maggio, coordinatore del progetto Digitale Facile Basilicata (Ufficio per l’amministrazione digitale della Regione Basilicata), su sicurezza, consapevolezza e prevenzione;
il dottor Raffaele Mazzola, criminologo, sulla casistica e le dinamiche delle frodi informatiche; un rappresentante del Comando regionale della Guardia di Finanza per illustrare le attività di contrasto e gli strumenti istituzionali a tutela della legalità in rete;
l’Avv. Vincenzo Telesca, presidente Adiconsum Basilicata, sull’azione delle associazioni a tutela dei consumatori nel territorio;
l’Avv. Francesca D’Avino, legale Adiconsum Basilicata e formatrice Digitalmentis, sugli strumenti pratici di difesa per l’utente.
Concluderà i lavori Giuseppe Amatulli, segretario generale della Fnp Cisl Basilicata.
«Il progresso tecnologico – spiegano gli organizzatori – non può e non deve diventare un muro che esclude i nostri anziani dai servizi essenziali.
Oggi l’accesso ai servizi digitali è un diritto di cittadinanza, ma per essere esercitato appieno richiede sicurezza e formazione. Non possiamo permettere che i pensionati restino tagliati fuori o, peggio, diventino vittime di criminali senza scrupoli perché privi delle competenze necessarie.
Come Fnp Cisl, Adiconsum e Cisl chiediamo che le istituzioni investano con forza in un patto sociale di fiducia digitale affinché gli anziani possano accedere alla rete con serenità e protezione, nella consapevolezza che l’accesso universale ai servizi digitali è un fondamento di cittadinanza e di inclusione sociale.
La nostra missione è trasformare il digitale da potenziale minaccia a opportunità concreta per migliorare la qualità della vita delle pensionate e dei pensionati lucani».



























