ANCORA TRUFFE! IN PROVINCIA DI POTENZA BUSSA IN CASA DICENDO DI DOVER CONSEGNARE UN PACCO

Con l’arrivo della stagione estiva aumentano i rischi per le persone anziane, talvolta vittime di truffe e raggiri.

Proprio oggi i Carabinieri della Compagnia di Potenza, alla guida del Capitano Gennaro Cascone, hanno dato una significativa risposta contro questo fastidioso fenomeno (che si verifica sempre più ai danni persone indifese) denunciando alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata, E.U. classe 1988, napoletano, già conosciuto alle forse di Polizia.

Nel dettaglio, i militari della Stazione di Ruoti, grazie ad una mirata attività d’indagine, sono riusciti ad individuare l’uomo quale autore di una truffa consumata nei confronti di un anziana donna del piccolo Centro.

Il copione è stato quello classico: il malfattore si improvvisa corriere, bussa a casa dell’anziana e sostiene di dover consegnare un pacco destinato al nipote della donna.

Per rendere ancora più veritiera la scena, addirittura, chiama telefonicamente il suo presunto capo-ufficio e passa il cellulare alla ignara anziana che crede a quanto riferitole.

La richiesta è di 3500 euro perché il pacco conteneva un computer, ma la donna, non possedendo quella cifra per intero, ha consegnato solo 1250 euro.

Il malvivente prende il denaro, si allontana e fa perdere le proprie tracce.

Nello stesso frangente, la donna vede il nipote rientrare dalla Città e si stupisce quando nota che non era affatto interessato al pacco.

In aggiunta, quando il ragazzo le riferisce che non attendeva alcuna spedizione, realizza che era stata truffata: difatti, la scatola, aperta, conteneva solo due semplici confezioni di riso alimentare.

Grazie all’istantanea chiamata ai Carabinieri di Ruoti, che si sono recati sul posto, hanno avviato le prime indagini, alla ricostruzione precisa dei fatti ed alla descrizione dell’uomo da parte della donna, alla conoscenza del territorio, alle informazioni acquisite ed alle mirate attività investigative attuate nell’immediatezza, i militari sono riusciti ad identificare e denunciare a piede libero il napoletano in trasferta.

Al fine di prevenire questi reati, si coglie l’occasione (ancora una volta) di ricordare per il futuro, che:

  • nessuno invia pacchi, se non sono stati ordinati ed il pagamento, difficilmente avviene in contanti. In ogni modo, contattare il destinatario per chiedere se lo attendeva;
  • gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, se vanno in una casa, indossano l’uniforme e hanno veicoli riconoscibili con scritte quali: “Carabinieri”, “Polizia di Stato”, “Guardia di Finanza” o “Polizia Locale”. Allo stesso modo, nessun operatore di Polizia chiama riferendo che un familiare è in caserma fermato, perché ha causato un incidente e bisogna riparare al danno in contante: non esistono cauzioni da pagare nell’immediatezza, ma vi saranno idonei procedimenti penali/amministrativi;
  • non bisogna aprire la porta di casa a sconosciuti, anche se dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati. Non bisogna chiamare, assolutamente, utenze telefoniche fornite dagli sconosciuti, perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice. Se non si è sicuri, non aprire la porta per nessun motivo, dire di tornare più tardi e chiamare il 112;
  • nessun Ente od azienda manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false. I veri funzionari preannunciano le loro visite tramite telefonate e/o lettere. Nessun dipendente può riscuotere o rimborsare importi in denaro a domicilio;
  • non fermarsi mai per strada per dare ascolto a sconosciuti che chiedono informazioni, dati personali oppure invitano a mostrare documenti, denaro ed oggetti di valore;
  • per le operazioni in Banca e/o in Posta, se possibile, farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni ed in quelli di scadenze generalizzate. Ricordare sempre che nessun cassiere insegue per strada i clienti per rilevare un errore nel conteggio del denaro che ha consegnato;
  • se si ha il dubbio di essere osservati, fermarsi all’interno della Banca o della Posta e parlarne con gli impiegati o con il personale di vigilanza. Se questo dubbio assale per strada, entrare in un negozio o cercare una compagnia sicura.

Massima prudenza.a
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